Monica Pirovano continuerà a guidare Confindustria per i prossimi tre anni. La riconferma dell’Amministratore delegato della Cogne Acciai speciali alla guida dell’Associazione degli industriali valdostani è avvenuta oggi in occasione dell’annuale Assemblea, andata in scena alla Cittadella dei giovani di Aosta. La Pirovano nel suo discorso introduttivo ha dedicato un ricordo alle vittime del terremoto emiliano e all’industria locale, duramente colpita dal sisma. Parlando della situazione attuale la Presidente ha ricordato come "in Valle il trend in atto sia difficile, con ombre e luci in tutti i comparti del settore dal manifatturiero ai servizi". L’unico dato positivo citato dalla Pirovano riguarda il grado di utilizzo degli impianti che cresce dal 66 al 68% "e ci sarebbero margini ampi per arrivare alla piena produzione".
A preoccupare il Presidente di Confindustria Vda è poi la disoccupazione "un fenomeno nuovo in Valle e i cui numeri si stanno avvicinando alle medie nazionali". Il futuro del sistema industriale valdostano per la Pirovano è ancora caratterizzato da "poche luci e tante ombre". La Presidente ha quindi invitato le 148 imprese associate ad "andare all’estero perché il futuro è sui mercati lontani". Per fare questo però secondo la Pirovano bisogna "avere competenze e innovare, investendo in ricerca e sviluppo".
Invito quest’ultimo rivolto anche dall’Assessore regionale alle Attività produttive, Ennio Pastoret e dal Presidente della Regione, Augusto Rollandin. "Le aziende devono approffittare delle opportunità offerte dal territorio" ha sottolineato Pastoret ricordando la riconferma dei contributi della Legge 84 del 93 e le opportunità offerte dal centro di competenze in meccatronica del Polo tecnologico di Verrès.
L’Assessore alle Attività produttive ha poi fatto un accenno all’Olivetti I-Jet di Arnad. "Siamo vicini ai lavoratori e nei prossimi giorni troveremo con l’azienda delle ulteriori soluzioni per i lavoratori e per il sito produttivo".
Secondo Rollandin, la Regione "ha sostenuto nel modo migliore le esigenze delle aziende e nel suo complesso il tessuto ha tenuto".
A chiudere il giro d’interventi è stato infine l’ospite d’onore dell’Assemblea di quest’anno, Vincenzo Boccia, Presidente della piccola industria. "Siamo di fronte a due terremoti – ha sottolineato Boccia – quello dell’Emilia e quello invisibile dell’economia, l’emergenza è dentro le fabbriche, dobbiamo essere consapevoli di un momento difficile, se lo siamo, le comunità si compattano, compresi anche i sindacati, se non siamo consapevoli ognuno va invece per la sua strada".


