Crisi, Fiom Cgil: “Serve da parte della Regione una politica industriale più attenta”

Il sindacato esprime "forte preoccupazione per il perdurare della crisi, anche in Valle d’Aosta".
Enrico Monti - CGIL
Economia

"Forte preoccupazione per il perdurare della crisi, anche in Valle d’Aosta". A esprimerla è il Direttivo Fiom Cgil Valle d’Aosta che si è riunito martedì 26 gennaio a Montjovet per discutere l’andamento delle trattative per il rinnovo del Contratto nazionale di categoria e analizzare la situazione dell’industria metalmeccanica nella nostra Regione.

Dopo due contratti nazionali separati la Fiom Cgil è tornata al tavolo della trattativa.
"La trattativa – sottolinea il Direttivo – apertasi a novembre dello scorso anno, non è semplice perché Federmeccanica ha presentato una sua piattaforma alternativa nell’intento di modificare, in modo sostanziale, l’usuale impianto contrattuale. Nel mese di febbraio si capirà se il confronto avrà uno sbocco positivo o meno".

Sulla situazione valdostana, la Fiom sottolinea il "persistere di criticità in non poche aziende, nonostante il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, altre difficili situazioni si stanno prospettando, ivi compreso Aziende che pur in fase di sviluppo hanno deciso di lasciare la Valle d’Aosta".

La richiesta è quindi di "una politica industriale da parte della Regione ancora più attenta ed efficace, a difesa di un tessuto industriale che negli ultimi anni si è fortemente indebolito in Valle d’Aosta. Salvaguardare l’esistente è, ormai, una priorità indiscutibile. Diversamente la già folta schiera di lavoratrici e lavoratori in cerca di occupazione e ormai privi di tutele economiche rischia d’ingrossarsi ulteriormente, soprattutto tra coloro che non sono più giovani".

 

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