Ddl liberalizzazioni: la Commissione effettuerà nuove audizioni

Slitta l'approvazione del disegno di legge tanto contestato. La Commissione ha deciso di invitare nuovamente la Confcommercio e di ascoltare i parlamentari. Niente passi indietro da Empereur, come chiesto da Alpe e Pd. I due gruppi promettono nuovo testo.
Economia

"Sul disegno di legge verranno fatti ulteriori approfondimenti". La quarta commissione consiliare ha accolto le richieste dell’opposizione di avere più tempo per analizzare il provvedimento sulle liberalizzazioni nel settore del commercio. Niente passi indietro invece da parte del Presidente della Commissione, Diego Empereur, invitato ieri da Alpe e Pd a lasciare i lavori per un presunto conflitto di interessi.

Oggi pomeriggio quindi è ritornato in Commissione l’Assessore Marguerettaz. "Nel confronto – spiega il Presidente Empereur – è emerso che la normativa regionale esistente è da ritenere già ora quasi integralmente illegittima. Pertanto, in assenza di una disciplina regionale adeguata ai principi di liberalizzazione di cui al decreto Monti, dal 1° ottobre prossimo vi sarebbe una vacatio legis regionale e troverebbe applicazione in Valle d’Aosta esclusivamente la normativa statale, che non prevede limiti all’insediamento di nuove attività commerciali. “

Il Capogruppo Uv in Consiglio regionale è poi tornato sulla scelta di Alpe e Pd di abbandonare ieri i lavori. “Sorprende – sottolinea Empereur – che vi siano forze politiche che si sono erte a difesa del piccolo commercio pur sapendo che la norma nazionale riferita alle liberalizzazioni non permette più quelle tutele che tutte le forze politiche vorrebbero invece garantire.”

La Commissione quindi, alla ripresa autunnale dei lavori, convocherà nuovamente le associazioni di categoria. L’invito a relazione sulla questione sarà inviato anche ai parlamentari valdostani che nel frattempo lunedì incontreranno la Confcommercio.

Soddisfatti delle decisioni assunte dalla Commissione Alpe e Pd. “La richiesta di un serio approfondimento sui contenuti di questa norma – si legge in una nota congiunta – era una delle ragioni della nostra opposizione al provvedimento nella forma e con l’urgenza con cui era stato ‘catapultato’ sul tavolo della Commissione consiliare.”

Per i due gruppi, che annunciano di voler lavorare ad un testo alternativo, rimane comunque irrisolta la questione del conflitto di interessi di Empereur. “La prosecuzione dei lavori della quarta Commissione – scrivono Alpe e Pd – sotto la guida del Presidente Empereur, titolare di interessi immobiliari oggetto di possibile insediamento di strutture di grande distribuzione, rimane un dato inaccettabile”.

Sull’argomento era intervenuto oggi, nella consueta conferenza stampa di Giunta, anche il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, definendo la questione "un’esagerazione".
 

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