"Per i dipendenti in forza alla data del 5 maggio continuerà ad applicarsi la normativa relativa al contratto collettivo nazionale di lavoro, indicato nella lettera di assunzione a suo tempo sottoscritta, mantenendo quindi inalterati tutti i diritti acquisiti". Carlo Pesina, Commissario Straordinario della Fondazione Maria Ida Viglino chiarisce in una nota la notizia relativa alla disdetta dei contratti per dipendenti della Sfom.
Nei giorni scorsi i 40 dipendenti – docenti e amministrativi – si sono visti recapitare una raccomandata che annunciava loro la "disdetta e il recesso dai contratti collettivi nazionale di lavoro". Oggi Pessina spiega che "solo ed esclusivamente alle nuove assunzioni verranno applicate le norme contrattuali previste dal recente Contratto Aziendale, confermando la totale apertura, da sempre dimostrata nei confronti delle OO.SS., a concertare eventuali modifiche che possano contemperare le esigenze dei dipendenti a quelle della Fondazione." Il Commissario straordinario annuncia inoltre di aver spedito ai dipendenti una lettera di chiarimento.
Un equivoco quindi? A leggere la raccomandata ricevuta dai dipendenti non si direbbe. Nella missiva Pessina cita sì il contratto aziendale, "ove sono state recepite le critiche formulate dalle organizzazioni sindacali, che normerà gli eventuali instaurandi rapporti di lavoro" ma allo stesso tempo sui "rapporti in essere…comunica formale disdetta e relativo recesso da detti contratti collettivi e successive modificazioni e/o integrazioni".
Sul piede di guerra, nonostante il chiarimento, i sindacati. "Noi contestiamo il metodo" spiega Alessia Demé del Savt "è inaccettabile. Già con i vecchi presidenti si era parlato della necessità di armonizzare i quattro contratti oggi presenti ma il percorso per arrivare a questo non può essere dall’oggi al domani e con metodi così bruschi". Il Savt ha avuto notizia della disdetta dai lavoratori e solo questa mattina ha ricevuto la raccomandata. "Segno del rispetto che il Commissario ha per i sindacati" commenta lapidaria Demé. "Da alcuni mesi avevamo avviato una discussione sul contratto unico aziendale mettendo come condizione che il pregresso non si toccava e Pessina si era detto favorevole, poi per posta mi vedo arrivare un plico con il contratto aziendale che nessuna organizzazione ha mai firmato. Questa è più che una decisione unilaterale".
I sindacati martedì incontreranno i lavoratori. "Come prima azione penso che manderemo al Commissario una diffida e poi vedremo con gli avvocati come comportarci".
