I sindacati non ci stanno. L’annuncio del taglio drastico sulle linee ferroviarie valdostane Aosta-Torino e Aosta-Pré-Saint-Didier fatto da Trenitalia/RFI al’assessore Marguerettaz ha scosso le sigle sindacali già sull’attenti da tempo per la questione trasporti in Valle.
“A oggi l’azienda non ci ha ancora comunicato niente – commenta laconico Maurizio Moncada, segretario Cisl durante l’incontro avvenuto ieri sera con i dipendenti delle ferrovie – ma soprattutto ha preso una decisione in modo del tutto unilaterale. I sindacati non possono venire a sapere di un taglio così grave dall’assessorato”.
Assessorato col quale le parti sociali si sono incontrati subito, ieri, appena è stata trasmessa loro la decisione di Trenitalia: “Abbiamo incontrato l’assessore Marguerettaz – prosegue Moncada – e speravamo in una posizione più ferma e decisa da parte sua. Trenitalia chiede di fatto alla Regione di saldare un debito da 70 milioni di euro derivato dai servizi resi dall’azienda in questi ultimi tre anni. Non essendoci mai stato un contratto di servizio ma solamente un accordo commerciale la Regione si rifiuta di pagare questo debito che in effetti non le compete, non essendo mai stato rettificato un passaggio di competenze Stato/Regione. Il problema però è che Trenitalia e Regione si palleggiano una situazione mentre di mezzo ci vanno i lavoratori del settore e i clienti”.
La ricetta per risolvere la situazione la propone Antonio Fuggetta di Cgil: “La ferrovia ha un ruolo importante in Valle – afferma preannunciando l’incontro odierno con Trenitalia – e tutti i trasporti devono essere racchiusi in un sistema integrato e che coesiste. Qui si parla di tagliare il 50% dei treni Aosta-Torino e il 60% di quelli per Pré-Saint-Didier, un servizio da non tagliare assolutamente ma che deve avere continuità. Il dato è che non si vogliono trovare davvero soluzioni, si continuano a costruire parcheggi e si privilegia il trasporto privato piuttosto che l’interconnessione fra treni, autobus, pullman, funivie e perché no trasporto aereo”.
La proposta dei sindacati, discussa con l’assessore Marguerettaz, è quella di costituire una vera e propria ‘società’ dei trasporti valdostana per unire il pubblico col privato e la ‘gomma’ con la ferrovia, oltre che puntare ad una censura dell’azione di Trenitalia: “Chiediamo che il Presidente della Giunta – spiega Moncada – blocchi questa decisione da parte dell’azienda attraverso la sua funzione di prefetto. Chiediamo inoltre che in Consiglio Regionale si discuta di questa questione assecondando la definizione del passaggio di competenze tra Stato e Regione”.
La situazione, in attesa di risposte da parte di Trenitalia e della politica, rimane tesa: “Questo è un attacco vero e proprio – spiega Fuggetta – e se il 3 di marzo perdiamo anche solo un treno/chilometro dobbiamo reagire. Non si è ancora parlato dei posti a rischio in seguito a questa decisione e noi tutti, da oggi, dobbiamo considerarci in mobilità”.


