Fiscalità locale, il Presidente Adava invita i comuni ad adottare regolamenti Celva

“Gli albergatori valdostani – sottolinea Alessandro Cavaliere – sono particolarmente preoccupati per il continuo aumento del carico fiscale che non solo disincentiva la nascita di nuove imprese, ma funge da freno per lo sviluppo di quelle esistenti".
Economia

"I singoli Comuni valdostani adottino ora a livello locale quanto previsto nei regolamenti approvati dal Celva". Cosi in una nota il Presidente di Adava, Alessandro Cavaliere.

“Gli albergatori valdostani – sottolinea Cavaliere – sono particolarmente preoccupati per il continuo aumento del carico fiscale che non solo disincentiva la nascita di nuove imprese, ma funge da freno per lo sviluppo di quelle esistenti (che potrebbero invece offrire nuove opportunità di lavoro sul territorio) e mette in seria difficoltà quelle imprese turistico ricettive che hanno maggiormente risentito degli effetti della crisi economica in atto, con il rischio di un vero e proprio default”. In particolare ricorda Cavaliere secondo un recente rapporto della Banca Mondiale (Paying Taxes 2014 di Ifc e Pwc), il carico fiscale complessivo per le imprese italiane si conferma il più alto d’Europa, pari al 65,8% dei profitti, contro una media europea scesa dal 42,6% al 41,1% e una media mondiale scesa dal 44,7% al 43,1%.

Sul fronte della fiscalità locale Cavaliere registra il confronto meso in atto dal Celva che ha portato all’adozione di alcune delle proposte avanzate dall’Adava. "Mi riferisco nello specifico – ricorda Cavaliere –  alla rateizzazione e alla ridefinizione delle scadenze impositive a favore delle imprese e all’introduzione di un principio che prevede la riparametrazione della tassa rifiuti in capo alle imprese alberghiere attraverso un’applicazione nella stessa struttura ricettiva di due differenti tariffe: quella più alta applicata alla sola superficie dell’attività dedicata al ristorante, l’altra (più bassa) applicata ai metri quadri restanti”.

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