Fondi europei, “per il 2014/2020 serve attenzione prioritaria e strategica ai trasporti”

A suggerirla è il rapporto di valutazione 2013 presentato questa mattina al Forum partenariale. Per la prossima programmazione le risorse ammontano a circa 140 milioni di euro, rispetto ai 131 milioni di euro del periodo 2007/13
Economia

Attenzione prioritaria e strategica ai trasporti nella prossima programmazione della politica regionale di sviluppo 2014/2020. A suggerirla, “pur nella consapevolezza dei limitati margini di intervento della programmazione europea, a fronte di fabbisogni di investimento tendenzialmente elevati”, è il rapporto di valutazione 2013 presentato questa mattina al Forum partenariale. “Un approfondimento circa il possibile miglioramento del sistema regionale dei trasporti  – si legge nelle conclusioni e raccomandazioni del rapporto  – appare necessario e, in base agli esiti, andranno definiti i possibili contributi a valere sui nuovi programmi operativi e le risorse da ricercare su altre fonti di finanziamento”. Nella programmazione 2007/2013 i trasporti pesano solo per lo 0,7% sull’investimento complessivo.

Per il prossimo settennato le risorse disponibili per la Valle d’Aosta, considerando i contributi europei, statali e il cofinanziamento regionale ammonteranno, complessivamente, per i programmi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo, a circa 140 milioni di euro, rispetto ai 131 milioni di euro del periodo 2007/13. Alcuni programmi registrano risorse in aumento altre in diminuzione. Ad esempio il Programma sviluppo rurale con i suoi 138 milioni ad una prima lettura avrà una dotazione maggiore rispetto alla passata programmazione ma per i prossimi sette anni il settore non potrà, come spiegato oggi, contare sulle risorse regionali, salvo diversi accordi sul patto di stabilità. Cresceranno invece del 35% le dotazioni per i programmi di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale.

Accanto ai trasporti il rapporto individua come ambito di priorità la componente energia (3,7% di peso sul totale). “Non tanto per i target definiti da Europa 2020 – si legge ancora nel rapporto –  ma per l’opportunità di sfruttare al meglio il potenziale espresso dagli interventi realizzati negli ultimi anni di programmazione. Al contrario vanno ripensati gli interventi relativi all’ambiente, alla cultura e al turismo. Il rapporto di valutazione parla di: “oculata riflessione circa l’effettiva priorità di certi interventi rispetto ad altri” e ad esempio chiede “le indennità compensative a favore degli agricoltori sono davvero prioritarie al punto di richiedere il 70% dell’investimento in questi ambiti?”.

Sulla programmazione che sta volgendo al termine il rapporto parla di un costo programmato di 413 milioni di euro al 30 giugno 2013 con 39.773 progetti approvati per un costo ammesso di oltre 319 milioni di euro. I valori degli indicatori valdostani rispetto agli obiettivi strategia Europa 2020 hanno una buona posizione rispetto alle altre regioni italiane e una discreta posizione in termini assoluti. I maggiori punti di forza sono i tassi di occupazione, le energie rinnovabili e i bassi tassi di persone a rischio povertà. Dall’alto opposto: i tassi di abbandono scolastico, su cui la prossima programmazione si concentrerà e la bassa spesa in ricerca e sviluppo, aspetto quest’ultimo legato al contesto poco industriale valdostano.
A contribuire maggiormente alla Politica regionale di sviluppo per il 46% delle risorse finanziarie disponibili è il programma di Sviluppo rurale. A seguire il programma Occupazione con livelli di costo programmato del 16%. Quest’ultimo presenta un costo ammesso su programmato del 99% e di capacità di impegno del 94% mentre la capacità di spesa risulta bassa (59%) e come spiega il rapporto “potrebbe costituire una criticità”.

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