“Tireremo le orecchie a chi non lavora bene”. Lo ha promesso l’assessore all’agricoltura Giuseppe Isabellon, ieri, durante la premiazione del concorso Fontine d’Alpage. L’obiettivo principale del concorso è proprio quello di valorizzare le eccellenze e promuovere un costante miglioramento del comparto. “Ci sono sicuramente margini di miglioramento, al di là delle ottime produzioni che premiamo oggi. Dobbiamo individuare assieme delle soluzioni, anche dolorose, per portare tutti ad un livello di qualità ineccepibile” ha affermato, dopo essersi complimentato con chi ha deciso di “mettersi in gioco”, partecipando al concorso.
Il vincitore del 2011 è un giovane produttore, Sandro Bonin. Nell’alpeggio Grimondet, a Gressan, assieme alla sua famiglia, produce le fontine che hanno conquistato la giuria di tecnici e degustatori, ma anche di produttori, ristoratori, albergatori, allevatori, commercianti, e in generale esperti del settore. “Siamo una piccola realtà, abbiamo una sessantina di capi in proprietà, e in estate abbiamo un alpeggio da circa 130 bovine, una sessantina delle quali soltanto da latte” racconta il premiato. “Abbiamo un alpeggio relativamente basso, quindi non ci spostiamo durante l’estate. Quest’anno ha piovuto molto, l’erba perciò era di eccellente qualità, molto fresca, e ciò ha influito sicuramente sulla qualità del latte”.
Sul podio sono saluti anche il secondo classificato, Leo Bétemps, dell’alpeggio La Léchère di Bionaz, e il terzo, Michel Fragno, dell’alpeggio Bren di Fénis. Si sono aggiudicati un quarto posto ex-aequo, invece, Carla Abram (alpeggio Borègne di Valgrisenche), Irene Abram (alpeggio Berovuat di Ollomont), Tiziana Cerise (alpeggio Barasson di Etroubles), l’azienda agricola Les Crêtes di Favre Rino (alpeggio Larveusse di Doues), Eliseo Duclos (alpeggio Prà d’Arc di Saint-Rhémy-en- Bosses), l’Institut Agricole Régional (alpeggio Entrelor di Rhêmes-Notre-Dame) e Davide Squinabol (alpeggio Pila di Gressan).
- Aosta
- di Elena Del Col
