Gli incidenti sul lavoro sono diminuiti nel 2006. Ma bisogna ancora investire in sicurezza

Sono stati 2331 gli incidenti sul lavoro registrati lo scorso anno, 6 in meno rispetto al 2005, ben 263 in meno rispetto al 2004. I dati sono contenuti nel settimo rapporto sulle caratteristiche del fenomeno infortunistico in Valle presentato oggi.
Leonardo La Torre
Economia

Diminuiscono nel 2006 gli infortuni sul lavoro in Valle d'Aosta con un calo percentuale pari all'1,9%. Sono stati 2331 gli incidenti sul lavoro registrati lo scorso anno, 6 in meno rispetto al 2005, ben 263 in meno rispetto al 2004.
I dati sono contenuti nel settimo rapporto annuale sulle caratteristiche del fenomeno infortunistico in Valle d'Aosta realizzato dal Comitato regionale di coordinamento in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro e presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, all'inizio della quale è stato osservato un minuto di silenzio, in memoria degli operai deceduti nell'incidente alla Thyssen Krupp di Torino.
“Investire in sicurezza – ha commentato l'assessore alle Politiche del lavoro, Leonardo La Torre – non sono soldi buttati: significa investire sull'intera collettività”.

1727 sono stati gli eventi infortunistici che hanno riguardato nel 2006 la popolazione maschile, 604 quella femminile, dato quest'ultimo in controtendenza, perché segnala una crescita del 12,7% degli infortuni per le donne rispetto al 2005.
La percentuale degli infortuni rispetto agli occupati è diminuita, scendendo dal 4,3% del 2005, al 4,2% del 2006, nonostante si sia trattato di un anno che ha registrato un incremento occupazionale dell'1,4%. I settori economici maggiormente critici sono quello dell'edilizia, dell'industria dei metalli, dell'agricoltura e della forestazione.

Sul lato degli infortuni gravi, si registra un leggero aumento rispetto al 2005, con un più 1,1%. I soggetti più a rischio si confermano i giovani con meno di 25 anni. In particolare per questa fascia di età rispetto al 2005 la componente maschile è passata dal 14,6% all'11,3%, pur rimanendo vicino al triplo della media totale degli infortuni. Per quanto riguarda i lavoratori extracomunitari, seppur in misura lieve, si registra una diminuzione degli infortuni che passano dal 12,6% del 2005 al 12,0% del 2006. Infine, nota dolente del settimo rapporto, le morti bianche, che tornano a crescere passando dalle 2 del 2005 alle 5 del 2006; anche se, come sottolineano i ricercatori “in una realtà di ridotte dimensioni assolute come la Valle d'Aosta, quando si esaminano fenomeni che danno luogo a eventi che non superano nemmeno le decine di unità si possono verificare con facilità, dal punto di vista dell'analisi statistica, raddoppi o dimezzamenti del fenomeno con un'evidente distorsione dello stesso.”
“L'analisi degli infortuni mortali, mette in luce cause – continua la ricerca – su cui bisogna intervenire con misure di prevenzione, protezione e formazione come ad esempio le cadute dall'alto e l'investimento da mezzi in movimento, ma in un certo numero di casi hanno avuto rilevanza elementi esterni o casuali, come avviene per l'allevatore colpito dal fulmine.”

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