Tre o quattro mesi senza stipendio. E’ il rischio che corrono i 62 dipendenti della Gps Standard di Arnad per i quali nei giorni scorsi è stato firmato dai sindacati l’accordo per la Cassa integrazione guadagni straordinaria. Un anno di ammortizzatori per allontanare lo spettro dei licenziamenti sperando che l’economia riparta o che l’azienda riesca ad uscire dallo stato di crisi dichiarato nei mesi scorsi. Crisi innanzitutto di liquidità. Ecco perché la Gps Standard non potrà anticipare, per conto Inps, ai dipendenti il contributo per la Cassa integrazione. I sindacati hanno chiesto quindi alla Regione di farsene carico. “Purtroppo – spiega Edy Paganin del Savt – l’azienda è impossibilitata ad anticipare l’istituto. Stiamo lavorando quindi per chiedere alla Regione, cosi come fatto nove anni fa con un provvedimento ad hoc per Tecdis, di farsi carico di questo anticipo.” Una situazione quella della Gps Standard simile alle recenti crisi di Sea e Valdostana Carni. “Non sappiamo quando il Ministero potrà autorizzare l’istituto – aggiunge Fausto Renna della Cisl – dipende sempre dalle domande arrivate. Abbiamo avviato il tavolo della trattativa della Regione, speriamo che arrivino risposte positive.”
Nel novembre 2013 la Gps Standard aveva avviato la procedura di licenziamento collettivo per 33 dipendenti, di cui 25 sulla sede di Arnad. Nel febbraio scorso dopo un incontro al Ministero del lavoro la società aveva deciso di procedere al licenziamento più solo di 6 dipendenti, 3 a Palermo, 2 a Milano e uno a Bari. Per gli altri la soluzione individuata era stata la cassa integrazione. Il 6 marzo scorso azienda e sindacati hanno siglato l’accordo nella sede di Confindustria Valle d’Aosta. La cassa integrazione guadagni straordinaria, partita il 10 marzo, coinvolgerà tutti e 62 i dipendenti che saranno sospesi a rotazione compatibilmente con le esigenze produttive. Oltre all’accordo sulla Cigs azienda e sindacati l’11 marzo hanno sottoscritto il passaggio di 6 dipendenti alla Gps Standard Engineering, la nuova unità operativa del gruppo. “Il fatto che una parte di lavoratori – spiega ancora Renna – sia stato avviato su nuovi progetti ci fa ben sperare.“ Il timore rimane invece per la situazione della Gps Standard. “Siamo soddisfatti di aver ottenuto uno strumento alternativo alla mobilità – ricorda Paganin – ma siamo in attesa di capire cosa succederà nel secondo semestre di quest’anno. L’azienda infatti nell’ultimo anno ha perso molto. “ Come si legge negli accordi sottoscritti, il calo di fatturato per la Gps Standard nel 2013 è stato del 42,47%, da 14.122.038 del 2012 a 8.124.000 euro registrati l’anno scorso. E la previsione per il 2014 si attesta intorno agli 8 milioni di euro.
