Gps Standard, lo spettro del licenziamento per 25 lavoratori di Arnad

Nel luglio scorso era arrivata la cassa integrazione mentre a ridosso di Natale la doccia fredda: la richiesta di 33 esuberi, 25 dei quali sul polo produttivo di Arnad. Oggi alle 11 i sindacati locali incontreranno al Ministero del lavoro l’azienda.
Economia

Si annuncia un 2014 nero per l’industria valdostana. Dopo la Verrès Spa, l’Olivetti I-Jet la crisi investe anche un’altra realtà importante del mercato locale. Stiamo parlando della Gps Standard di Arnad, l’azienda leader nel settore della sicurezza, nella realizzazione dei più sofisticati sistemi di anti intrusione e nelle applicazioni di video sorveglianza.

Nel luglio scorso era arrivata la cassa integrazione mentre a ridosso di Natale la doccia fredda: la richiesta di 33 esuberi, 25 dei quali sul polo produttivo di Arnad.

Oggi alle 11 i sindacati locali incontreranno al Ministero del lavoro l’azienda. “A luglio la richiesta della cassa integrazione – spiega Edy Paganin del Savt – era stata vissuta come una crisi momentanea e non strutturale come si presenta invece oggi”. I sindacati hanno cercato di chiudere un accordo a livello territoriale ma i diversi incontri nella sede di Confindustria Valle d’Aosta sono naufragati. “Non c’è stata – continua Paganin –la disponibilità al confronto da parte del titolare.” La trattativa è passata quindi sui tavoli romani.

Oltre ai 25 lavoratori del polo valdostano sono coinvolte nella procedura anche le sedi di Milano, Bologna, Palermo e Bari. “Oggi cercheremo di evitare i licenziamenti – spiega ancora Paganin –  chiedendo all’azienda l’avvio di contratti di solidarietà o di mobilità volontaria a fini prepensionistici. Sarà una trattativa molto delicata anche perché siamo in dirittura d’arrivo con i termini previsti dalla legge sulle consultazioni sindacali che scadranno il 16 di febbraio e dopo quella data l’azienda potrà fare in teoria quello che vorrà”.

Il 2013 è stato l’anno nero per l’azienda, da sempre considerata un fiore all’occhiello del mercato valdostano. “Ci sono stati alcuni errori di percorso, hanno perso importanti commesse e hanno avuto difficoltà nella gestione del settore sviluppo. Una situazione che si è tradotto in perdita di quote di mercato e di fatturato”.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte