Non ci sarà la procedura di mobilità per i 25 dipendenti della sede di Arnad della Gps Standard. I sindacati e l’azienda, leader nel settore della sicurezza, nella realizzazione dei più sofisticati sistemi di anti intrusione e nelle applicazioni di video sorveglianza, si sono incontrati questa mattina al Ministero del lavoro a Roma e hanno raggiunto l’accordo che salva di fatto i lavoratori del polo produttivo valdostano e che invece prevede la procedura di esubero per altri 6 dipendenti di altre sedi italiane, soprattutto commerciali, dell’azienda.
Niente licenziamenti collettivi quindi ma entra in campo la cassa integrazione straordinaria. Già domani sarà firmata all’Agenzia del lavoro la richiesta di cassa integrazione probabilmente per 7 su 9 apprendisti attualmente in forza ad Arnad. Lunedì sindacati e azienda torneranno ad incontrarsi in Confindustria per definire il numero di lavoratori che saranno interessati dalla cassa integrazione a rotazione. Soddisfazione sull’accordo sottoscritto tra l’azienda e le organizzazioni sindacali viene espressa dall’Assessore regionale al lavoro, Pierluigi Marquis.
Il 21 novembre scorso i sindacati avevano ricevuto la richiesta da parte dell’azienda per 33 esuberi, di cui 25 nella sede di Arnad e i restanti per le sedi di Milano, Bologna, Palermo e Bari. Una decisione quella dell’azienda arrivata dopo un 2013 di crisi con la perdita di importanti quote di mercato e di fatturato.
