Green pass, dall’indagine di Confindustria i lavoratori sospesi sono meno dell’1%

Il settore più colpito è stato quello dei Trasporti con il 4% di assenze da lavoro. "Come Associazione ci stiamo muovendo anche per facilitare i lavoratori che preferiscono ricorrere ai tamponi" ha spiegato il Presidente Giancarlo Giachino.
Giancarlo Giachino Presidente di Confindustria VdA
Economia

Secondo i dati rilevati da Confindustria Valle d’Aosta meno dell’1% dei lavoratori delle quasi 300 Aziende associate ad oggi – giorno di entrata in vigore del “certificato verde” obbligatorio – è risultato sospeso per l’assenza del GreenPass. Il settore più colpito è stato quello dei Trasporti con il 4% di assenze da lavoro.

A renderlo noto è l’Associazione che, in Valle, rappresenta più di 6.000 lavoratori, pari al 48% dei dipendenti del settore privato.

“Questi dati constatano che per le nostre imprese è molto importante creare ambienti di lavoro quanto più sicuri possibile – ha spiegato il Presidente Giancarlo Giachino –. Confindustria Valle d’Aosta è consapevole del disagio diffuso presso i lavoratori e gli imprenditori, ma i numeri confermano che il Green Pass è un valido strumento per garantire la salute e la conseguente ripresa dell’economia “.

“Come Associazione ci stiamo muovendo anche per facilitare i lavoratori che preferiscono ricorrere ai tamponi – ha aggiunto Giachino –. Sappiamo che molte farmacie sono sature, quindi abbiamo stipulato un accordo con una delle nostre società partner, l’Irv, per offrire un pacchetto di tamponi ai dipendenti delle aziende associate. D’altra parte, è stato attivato un canale con l’Assessore alla Salute che ci comunica giornalmente le disponibilità di posti al Drive-in che noi prontamente comunichiamo alle nostre aziende associate”.

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