Dopo l’annuncio del ricorso alla cassa integrazione, la Cogne acciai speciali, ora, ricorre alla settimana corta. A febbraio e a marzo, cioè, verranno riorganizzati i cicli produttivi e lavorativi e tutta l’attività verrà concentrata dal lunedì al giovedì. Sono coinvolti circa 200 impiegati e lavoratori non direttamente coinvolti nei reparti.
“Si tratta di una scelta finalizzata a salvaguardare i livelli occupazionali – ha detto il vicepresidente della Cas, Roberto Marzorati – ed in linea con le decisioni assunte a fine anno, che ci avevano portato a ricorrere all’apertura della Cassa Integrazione ordinaria e a siglare con le Organizzazioni sindacali un accordo sulla mobilità”.
La decisione ha colto di sorpresa i sindacati. “Non abbiamo notizie di questa decisione – dice Mario Trapani della Rsu Fiom Cgil – e ci sorprende il modo con cui è stata presa”. “Si è parlato di cassa integrazione e mobilità – aggiunge Gabriele Noto, segretario Uilm – ma questa scelta va a portare a 700 le persone coinvolte da riduzioni di attività”.
Gli effetti della crisi finanziaria internazionale sulla siderurgia valdostana sono evidenti. Se nelle previsioni della Cas per il 2008 c’erano spedizioni per 192.400 tonnellate, alla fine dell’anno si è arrivatia 175mila tonnellate, con una contrazione, concentrata soprattutto negli ultimi tre mesi, del 9%. E fra il 2007 e il 2008 il fatturato verso i clienti è passato da 790milioni di euro a 628 milioni di euro, con una decrescita del 20,5%.
“Di fronte a tale situazione – ha concluso Marzorati – per quanto ci riguarda, le note positive vengono dall’impianto della nuova pressa inaugurato un mese fa e che sta lavorando a pieno regime. Questo ci convince una volta di più della necessità di portare avanti il Piano pluriennale degli investimenti che ci consentirà di diversificare la produzione con prodotti di nicchia e di alta qualità, per questo slegati dalle ciclicità negative”.