“Il prezzo del gasolio è insostenibile”: l’allarme degli agricoltori

Il responsabile della Cia Agricoltori delle Alpi VdA Gianni Champion "auspica un intervento sostanziale anche sulle componenti non industriali del prodotto: vale a dire quelle componenti fisse e variabili, che assieme determinano il prezzo finale del carburante (accise ed I.VA.)"
Agricoltura - Foto di repertorio.
Economia

La confederazione italiana agricoltori delle Alpi lancia l’allarme sul prezzo record e in costante aumento, che ha assunto anche il gasolio agricolo indispensabile per le lavorazioni di settore. “Accogliendo con favore le dichiarazioni del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, il quale riconosce l’essere di un quadro speculatorio in atto ed annuncia immediate verifiche da parte della Guardia di Finanza”, il responsabile della Cia Agricoltori delle Alpi VdA Gianni Champion “auspica un intervento sostanziale anche sulle componenti non industriali del prodotto: vale a dire quelle componenti fisse e variabili, che assieme determinano il prezzo finale del carburante (accise ed I.VA.)”

La Cia ricorda come le accise  – su cui più volte si sono concentrate le promesse politiche –  influiscono oggi 0,617 centesimi sul litro di gasolio e l’Iva altri 0.330, un totale di 0,947 che corrisponde al 55% del prezzo finito.

“Più della metà, dunque, del costo del gasolio, che oggi non ha alternative in molte attività agricole, è dato da imposte, con il paradosso che l’importo Iva viene calcolato anche sulle accise: una tassa su una tassa. – prosegue Champion –  La drammaticità apportata dalla fiammata dei costi produttivi ed energetici e da un’inflazione che si colloca su livelli senza precedenti, sia almeno un’opportunità per sanare questo deficit, che da anni viene ignorato”.

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