Un nuovissimo sito internet e una guida cartacea pratica e moderna: sono questi gli strumenti scelti dal club Wellness Valle d’Aosta per promuovere le sue strutture e per competere sui mercati globali.
Il club, che riunisce 17 strutture ricettive della nostra regione (Terme di Pré-Saint-Didier comprese) impegnate ad offrire all’ospite i servizi per il wellness più avanzati, è nato nel 2009 dalla volontà di un gruppo di albergatori valdostani convinti che “unendosi ci si presenti più forti sul mercato”.
“Pensato con le migliori tecnologie disponibili sul mercato – ha spiegato Andrea Celesia, imprenditore di Cogne e vicepresidente Adava – il sito comunica la filosofia del club, le sue proposte turistiche e tutte le singole strutture con i relativi servizi”. Il portale ricopre dunque la doppia funzione di promozione di un concetto di vacanza sul territorio valdostano da un lato, e la possibilità per singole strutture ricettive di beneficiare della visibilità offerta dall’altra, integrandosi con il sistema Valle d’Aosta Booking, realizzato dall’Office Régional du Tourisme.
Accanto alla tecnologia non poteva mancare anche il buon vecchio marketing nella sua forma più tradizionale: è stata quindi realizzata anche una guida cartacea che verrà messa a disposizione degli ospiti all’interno delle strutture aderenti, negli uffici del turismo e alle fiere alle quali il club parteciperà. “Tra tutte le iniziative portate avanti nell’ultimo anno e mezzo – ha continuato Celesia – abbiamo sborsato circa 90 mila euro, 15 mila dei quali sono stati messi a disposizione dalla regione”.
Soldi ben spesi anche secondo il presidente dell’associazione albergatori, Silvana Perucca. “Questo club – ha dichiarato – è la prima risposta concreta alla necessità di collaborazione tra soggetti con interessi comuni di cui si è tanto parlato negli ultimi tempi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, primo sostenitore della filosofia del “fare sistema”. “Il club di prodotto è uno strumento importante – ha concluso l’assessore – non solo da un punto di vista promozionale, ma anche per la sua capacità di diventare un vero e proprio incubatore d’idee, per costruire opportunità commerciali e moltiplicare i contatti: questa è la dimostrazione che se facciamo le cose per bene, il turismo in Valle d’Aosta ha un futuro roseo”.

