Imprese, nel 2014 rimane negativo il saldo fra aperture e chiusure. Ancora male l’edilizia

Nel 2014 hanno chiuso i battenti 853 imprese, 749 le nuove iscrizioni. Considerando anche le variazioni il saldo rimane negativo: meno 172 imprese.
Economia

Valle d’Aosta in controtendenza rispetto al panorama nazionale. Nella nostra regione la via d’uscita dalla crisi sembra ancora lontana. A confermarlo sono, dopo i dati di Confindustria, anche quelli della Chambre che testimoniano una continua, ma a ritmi più lenti, emorragia di imprese. Nel 2014 hanno chiuso i battenti 853 imprese, 749 le nuove iscrizioni. Considerando anche le variazioni il saldo rimane negativo: meno 172 imprese (-1,3%, a livello nazionale è lo 0,2%) ma più contenuto rispetto al 2013 (meno 35). 

La crisi continua a essere nera per il settore delle costruzioni che l’anno scorso ha visto morire 114 rispetto al 2013 con un calo del 4%. Nel complesso per le imprese artigiane il calo è stato del 3,6% pari a -145 imprese. Va un po’ meglio per l’agricoltura, con 19 imprese chiuse nel 2014 contro le 224 del 2013. In controtendenza le imprese turistiche che, come segnalato anche a livello nazionale, chiudono l’anno in aumento dello 2,2% (+39 imprese).

“I dati ci confermano che per l’economia valdostana è ancora un momento di difficoltà particolarmente sensibile per il settore delle costruzioni. I segnali di moderato ottimismo provenienti dall’economia nazionale ci inducono quantomeno a sperare che l’onda lunga della ripresa possa raggiungere anche la Valle d’Aosta che, d’altra parte, ha sempre manifestato tendenze anticicliche rispetto all’economia nazionale." spiega il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset.

Rimane bassa la voglia di fare impresa in Valle. Il tasso di natalità delle imprese valdostane risulta inferiore a quello nazionale attestandosi al 5,5% rispetto al 6,1% nazionale, mentre il tasso di mortalità è più elevato con un 6,3% contro un 5,6%. Il tasso di crescita, seppur negativo (-0,8%), dimezza il tasso negativo del 2013 (-1,53 %). Riguardo alla natura giuridica, si conferma la crescita delle società di capitali (+2,2% tasso di crescita), mentre calano le società di persone e le ditte individuali, le quali, benché continuino a rappresentare la forma giuridica prevalente, registrano una flessione (-2%).

"Leggo positivamente il dato di crescita delle società di capitali, segno che le novità normative che hanno reso più semplice e meno onerosa la costituzione di società a responsabilità limitata stanno traghettando le nostre imprese verso formule organizzative più robuste e strutturate. Ma alle difficoltà quotidiane delle imprese è necessario dare delle risposte concrete ed iniziative quali il sostegno al credito erogato dai Confidi, sul quale la Chambre ha investito importanti risorse, sono sicuramente strumenti per facilitare processi di crescita e cogliere le opportunità che il quadro internazionale sembra offrire. A questo si deve però affiancare prima possibile una importante azione riformatrice del Governo e del Parlamento, che deve porre al centro l’impresa cercando di agevolarne il lavoro attraverso la semplificazione burocratica e fiscale” conclude Rosset.

Lo spirito imprenditoriale sembra più forte in Valle d’Aosta fra le donne: 22,5% contro il dato nazionale del 21,6%. La nostra regione rimane invece al di sotto delle medie nazionali sull’imprenditoria giovanile (9%, Italia 10,6%) e straniera (5,2%, Italia 8,7%). Il divario più forte rispetto all’area Nord-ovest si registra in relazione all’imprenditoria straniera, che nell’area vasta raggiunge un’incidenza del 10%.

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