Imprese, nel 2015 hanno chiuso 330 realtà in Valle. Crisi nera per il commercio

I settori più toccati dalla crisi sono stati il commercio, con 117 imprese chiuse, seguito dall'edilizia con 112. Cali più contenuti nell'agricoltura, meno 23 e del manifatturiero, meno 33.
Immagine di archivio
Economia

Sono state 330 le imprese che nel 2015 in Valle d’Aosta hanno deciso di abbassare definitivamente le serrande. I settori più toccati dalla crisi sono stati il commercio, con 117 imprese chiuse, seguito dall’edilizia con 112. Cali più contenuti nell’agricoltura, meno 23 e del manifatturiero, meno 33. Nel 2015 il comparto imprenditoriale valdostano conta di 13.012 imprese.

I dati di stock relativi al 2015, pur registrando un miglioramento del tasso di crescita (-0,13% rispetto a -0,77% del 2014), risultano ancora negativi per quanto concerne la consistenza delle imprese registrate e il saldo fra le 756 iscrizioni e le 774 cancellazioni (-18). Benché sul totale incida in maniera significativa la concentrazione nell’ultimo anno di cancellazioni d’ufficio riguardanti le società di persone e le ditte individuali, il quadro generale è quindi tuttora di sofferenza, particolarmente sensibile per un settore ormai storicamente critico quale quello delle costruzioni e per il commercio che, nell’ultimo anno, hanno evidenziato una riduzione che appare più strutturale che congiunturale.

“Nonostante un miglioramento nel tasso di crescita, anche il 2015 si è confermato un anno difficile per le nostre imprese – sottolinea in una nota il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset – questo richiede di prestare particolare attenzione all’andamento di alcuni settori sui quali sarà necessario condurre ulteriori approfondimenti. Nello specifico, poiché da un primo esame il cedimento del commercio appare generalizzato sull’intero territorio regionale, si impone un’analisi più dettagliata per elaborare e mettere in atto nuove e più efficaci strategie di contrasto. La difficoltà registrata dalle ditte individuali e dalle società di persone indica inoltre come siano ancora una volta le aziende più piccole e meno strutturate a necessitare di un maggiore sostegno. In questo senso la Chambre, pur con il rischio di vedere risorse e competenze a disposizione sempre più ridotte, si sforzerà di prestare la consueta assistenza ed accompagnamento alle imprese nello svolgimento della loro attività lavorando al massimo delle sue possibilità per mantenere il suo ruolo di casa di tutte le imprese”.

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