Imprese, nel terzo trimestre 2022 la Valle è la regione con il più alto tasso di crescita

Il dato emerge dal report trimestrale della Chambre valdôtaine, che mostra una crescita di tutti i principali settori economici trainati dal comparto edile. Camera di commercio che tiene però la guardia alta: "Le nostre imprese hanno tenuto, fino a quando potranno reggere a questa volatilità dei prezzi?", dice il presidente Roberto Sapia.
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Economia

Nel terzo trimestre 2022 la Valle d’Aosta è la regione italiana con il più alto tasso di crescita. A spiegarlo, in una nota, è la Chambre valdôtaine, che nel suo report trimestrale informa che lo stock di imprese registrate in Valle al 30 settembre 2022 è di 12.350 unità, in aumento dello 0,4% rispetto al secondo trimestre 2022 (pari a +55 imprese), così come rispetto al terzo trimestre del 2021 (segnando un +0,5%, ovvero +64 imprese).

Prendendo in esame la dinamica di iscrizioni e cancellazioni – scrive la Chambre –, si riscontra come, rispetto al terzo trimestre 2021, risulta in aumento il numero di nuove imprese (134 contro 107), mentre calano invece le cancellazioni non d’ufficio (56 contro 73), a conferma della tenuta del sistema imprenditoriale valdostano.

Valore confermato anche dall’analisi del tasso di crescita, che si attesta su un valore di +0,46%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,36%), e migliore anche rispetto al dato nazionale che si ferma al +0,22%, collocando così la Valle d’Aosta al primo posto tra le regioni italiane in base a questo parametro.

Dati imprese Chambre valdôtaine
Dati imprese Chambre valdôtaine

Crescono tutti i settori economici, il traino è sempre quello edile

Entrando più nel dettaglio dei settori economici, rispetto al trimestre precedente, dal report emerge una crescita di tutti i principali ambiti. Il commercio vede aumentare il numero di imprese di nove unità, costruzioni e turismo di otto unità, agricoltura e industria di cinque.

Dati imprese Chambre valdôtaine
Dati imprese Chambre valdôtaine

Per quanto riguarda il comparto artigianale, il terzo trimestre registra uno stock di 3.638 imprese, con un aumento dello 0,7% rispetto al trimestre precedente (+24 imprese), così come nei confronti dello stesso periodo del 2021 (+0,5% e +19 imprese). A caratterizzare l’andamento del comparto – dice sempre la Camera di commercio – è ancora una volta il settore edile che registra un +1,2% (+21 imprese) rispetto ai tre mesi precedenti.

I dati riguardanti la natura giuridica delle imprese attestano, infine, una crescita delle società di capitale (+0,8%) così come delle imprese individuali (+0,5%). Resta invece invariato il numero delle società di persone.

“I dati del III trimestre ci parlano di una crescita del comparto imprenditoriale valdostano con un aumento delle iscrizioni ed un calo delle cancellazioni – commenta il Presidente della Chambre valdôtaine Roberto Sapia –. Si tratta di numeri che confermano una vivacità del comparto ma che non devono fare calare l’attenzione. A preoccupare infatti sono soprattutto il persistere della dinamica dei prezzi dell’energia, delle materie prime e dell’inflazione, che non fa che aumentare l’insicurezza che ormai da mesi caratterizza il comparto economico, e le possibili ripercussioni che questi fattori potrebbero avere sui consumi”.

E aggiunge: “I dati ci dicono che fino ad ora le nostre imprese hanno tenuto, ma fino a quando potranno reggere a questa volatilità dei prezzi? Per questa ragione ritengo di fondamentale importanza mettere in atto tutte le misure possibili per consentire alle nostre aziende di consolidare la propria situazione ed investire per la propria crescita”.

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