“Siamo preoccupati perché i Comuni valdostani sono tra i pochi ad aver rispettato le regole predisponendo i bilanci con le percentuali che erano giù state definite in precedenza”. Il Presidente del Celva, Elso Gerandin, questo pomeriggio ha espresso inquietudine riguardo all’approvazione dell’emendamento al decreto legge sulle semplificazioni fiscali che prevede “il versamento dell’acconto dell’Imu, entro il 18 luglio, con un importo che sarà pari al 50% dell’imposta dovuta e che andrà calcolato con le aliquote e gli sconti definiti dal decreto salva-Italia: 4 per mille sulla prima casa e 7,6 per mille sugli altri immobili”.
Già, perché il restante 50% dovrà essere saldato entro il 17 dicembre, con delle aliquote che potrebbero essere modificate a luglio dal Governo, per garantire alle casse pubbliche i 21,4 miliardi di euro di introiti attesi per il 2012.
“Se le stime fatte dallo Stato non sono corrette – spiega Gerandin – le percentuali saranno senz’altro ritoccate e questo potrebbe rappresentare un problema”. Entro il 30 giugno, infatti, i Comuni approveranno il preventivo, iscrivendo a bilancio il gettito Imu stimato dal dipartimento delle Finanze. Poi, dopo le correzioni del caso e sulla base dei dati aggiornati, entro il 30 settembre, i Consigli comunali saranno costretti ad “approvare o modificare il regolamento e la deliberazione relativi alle aliquote e alla detrazione del tributo”.
Da Roma, in ogni caso, è arrivata anche qualche buona notizia. “E’ prevista una riduzione del 50% sull’imposta riguardante i fabbricati inagibili e inabitabili – ha concluso Gerandin – mentre invece gli immobili comunali non dovrebbero essere soggetti all’IMP. Ci sono poi molti altri provvedimenti ancora in stand by: li valuteremo quando saranno convertiti in legge”.

