Imu terreni agricoli, atteso il rinvio a giugno. Lanièce: “Bisogna rivedere i parametri”

Le voci sono state confermate questa mattina dal dal sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in risposta al question time al Senato. "Ora attendiamo un decreto d'urgenza" aggiunge il senatore valdostano.
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Economia

Dopo il coro di proteste, sollevatesi non sono in Valle d’Aosta, il Governo è pronto a mettere la retromarcia sull’Imu sui terreni agricoli. "Già ieri – spiega il Senatore valdostano, Albert Lanièce – come gruppo per le autonomie avevano cercato di coinvolgere i grandi gruppi come quello del Pd e in quell’occasione era trapelata la volontà del Governo di fare slittare il pagamento al 2015". 
Le voci sono state confermate questa mattina dal  dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta in risposta al question time al Senato. "Ora attendiamo un decreto d’urgenza" aggiunge il senatore valdostano. 

Era stato ieri lo stesso Lanièce a definire i decreti attuativi sulla Legge di competitività "un grave errore". In particolare il Governo aveva individuato l’altitudine (sopra i 600 metri) della sede della casa comunale come criterio ai fini del regime di esenzione dall’Imu per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina. Una norma che in Valle d’Aosta porterebbe 18 comuni a vedersi privare dell’esenzione creando difficoltà ai contribuenti ma anche ai comuni. La scadenza dell’imu è fissata, infatti, al 16 dicembre. 

Il probabile rinvio però non basta. "Il Governo – spiega ancora Lanièce – si è reso disponibile a rivedere i parametri perché al momento sono assurdi. Penso solo al mio comune, Champdepraz, che come tanti si estende in senso verticale e va dalla Dora al Mont Avic."

 

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