Ist. musicale preoccupazione per il passaggio dei dipendenti. La Fondazione “applichiamo la legge”

Dal 1° gennaio entra in vigore la egge regionale che prevede che parte del personale ricadrà sotto le dipendente del pubblico Istituto pareggiato ed un'altra parte resterà nella Fondazione, ente privato. I sindacati preoccupati. La Fondazione tranquilizza
Istituto Musicale della Valle d'Aosta
Economia

"Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Istituto musicale si prenda in carico le problematiche del passaggio dei lavoratori dall’ente pubblico." A chiederlo in una nota sono i sindacati che esprimono forte preoccupazione per l’entrata in vigore il prossimo 1° gennaio della Legge regionale sull’Istituto musicale.

In particolare da quella data una parte del personale, "ad oggi non ancora definita" ricadrà sotto le dipendente dell’ente pubblico Istituto pareggiato ed un’altra parte resterà nella Fondazione che ha natura privatistica.

"Nonostante la legge sia stata emanata il 18 luglio 2012 – scrivono i sindacati –  a oggi non si sono ancora affrontata le problematiche relative: al passaggio automatico (e, quindi senza possibilità di scelta alcuna!) della posizione contributiva delle lavoratrici e dei lavoratori dalla cassa Inps alla cassa Inpdap; tale passaggio potrebbe essere a titolo oneroso e richiedere, pertanto, il pagamento di forti somme da parte dei dipendenti e alla mancanza del contratto collettivo di riferimento applicato ai dipendenti della Fondazione."

Ai sindacati replica però François Desandré, presidente della Fondazione Istituo musicale, che da una parte precisa e dell’altra tranquilizza. "I sindacati devono sapere che noi stiamo solo applicando una legge regionale che non abbiamo scritto noi". Sulla possibilità di ottenere una deroga per avere un ricongiungimento non oneroso dei contributi o per avere la possibilità di versare in un solo un ente previdenziale Desandré esprime fiducia. "Abbiamo anche cercato di risolvere la questione del passaggio deii lavoratori tra i due enti previdenziali convocando un tavolo con Inps e Inpdap, ora siamo in attesa delle loro risposta ufficiale ad una lettera inviata la settimana scorsa, ma ci hanno dato delle buone speranze".

 

 

 

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