L’acquisto da parte della Regione – tramite CVA, il cui capitale sociale è detenuto da Finaosta, società finanziaria della Regione stessa – del 51% delle quote Enel di Deval e Vallenergie, potrebbe creare “una posizione dominante sui mercati della vendita di energia elettrica”.
Sulla questione ha aperto un’istruttoria l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ora dovrà verificare se l’operazione crei una situazione tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza.
L’Autorità, istituita in Italia nel 1990, garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, gli abusi di posizione dominante e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini.
Comprando dall’Enel le due società di distribuzione e di vendita di energia elettrica che operano sul territorio (di cui detiene già il 49% delle quote), con un’operazione che ammonta a 37,2 milioni di euro, l’amministrazione regionale diventerebbe l’unico azionista, assumendo il controllo di praticamente tutta la filiera della produzione e commercializzazione dell’energia in Valle d’Aosta.
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha sottolineato che si tratta di "una prassi, la documentazione l’abbiamo inviata noi".
L’acquisizione è ritenuta strategica dalla Regione per migliorare, attraverso politiche mirate al territorio, la gestione dei servizi di distribuzione e vendita dell’elettricità, con particolare attenzione alle esigenze e alla soddisfazione dell’utenza valdostana e dando finalmente soluzione alle numerose problematiche che in questi ultimi anni si sono evidenziate.

