“Non abbiamo l’obiettivo di fare utili per distribuire i dividendi ai soci, ma di sviluppare e far crescere il territorio valdostano”. Marco Linty, Presidente di Finaosta, la finanziaria regionale, ha aperto ieri l’incontro di illustrazione ai media del Piano industriale triennale 2026-2028 del Gruppo che comprende anche l’azienda di cessione del credito Aosta Factor e che è stato approvato a dicembre dai consigli di amministrazione.
I numeri vanno in quella direzione: l’utile netto di Finaosta è di 2,9 mln€, gli impieghi raggiunti dal 2021 al 2025 ammontano a 796 milioni, di questi 473 milioni sono mutui prima casa per le famiglie e 323 circa sono finanziamenti alle imprese. “I quasi 800 milioni erogati rappresentano circa un terzo degli impieghi finanziari in Valle d’Aosta” spiega Linty.
Sul fronte delle società partecipate c’è soddisfazione – “sono tutte in salute” – e una gestione finanziaria efficiente ha portato nelle casse di Finaosta 20 milioni di euro di utile con un margine di intermediazione – in parole semplici i ricavi – in netta ripresa dopo gli anni bui della pandemia, anche grazie all’aumento dei tassi di interesse.
E’ il direttore generale Mattia Sisto a snocciolare gli obiettivi per il triennio. “Vogliamo con questo Piano industriale consolidare il posizionamento strategico di Finaosta al centro dell’economia valdostana. La finanziaria regionale mette nero su bianco la volontà di crescere sul fronte dell’efficientamento e della concessione del credito. “L’obiettivo sono i 100 milioni di credito erogato per sostenere lo sviluppo del territorio, raggiungibili con nuovi prodotti offerti alle imprese e l’ulteriore digitalizzazione dei processi in collaborazione con la Regione”. Finaosta punta anche ad avvicinarsi agli 850 milioni di esposizione creditizia nel 2028.
Nel triennio si punta anche a rafforzare l’integrazione tra Finaosta e Aostafactor, aumentare la galassia delle società partecipate, crescere anche in termini di risorse umane. Dal piano sono previste nuove assunzioni: i 98 dipendenti attuali della Finaosta dovrebbero diventare 104, mentre per AostaFactor i 16 dipendenti cresceranno di due unità. “È sempre più importante avere attenzione alle risorse umane che sappiano sono sempre di più merce rara, l’intento è quello di sviluppare collaborazioni con l’Università della Valle d’Aosta” ha sottolineato Sisto.
“In qualità di socio non posso che esprimere soddisfazione per questi risultati” ha commentato al termine Renzo Testolin, Presidente della Regione Valle d’Aosta. “L’aumento dei mutui non è un indice positivo fine a se stesso, ma nella misura in cui fotografa e contribuisce a far crescere gli investimenti nella nostra Regione”. “Il nostro obiettivo nei prossimi mesi sarà di affidare a Finaosta il compito di disegnare una fotografia dei bisogni del territorio nei prossimi 40 anni immaginando le opportunità per le generazioni a venire”.
