“La manovra finanziaria potrebbe essere anti costituzionale”

La commissione Affari generali ha approvato una proposta di risoluzione risoluzione per esprimere la preoccupazione del Consiglio regionale sugli effetti della manovra sull’autonomia speciale della Regione.
Andrea Rosset
Economia

Tutti contro la manovra finanziaria del Governo tranne il Popolo della Libertà. Oggi, lunedì 21 giugno, con la sola astensione di Massimo Lattanzi del PdL, la Commissione consiliare "Affari generali" ha approvato una proposta di risoluzione per esprimere la preoccupazione del Consiglio regionale sugli effetti della manovra sull'autonomia speciale della Regione.

In sintesi, il documento pone seri dubbi sulla costituzionalità del provvedimento economico voluto dal ministro Tremonti: "Innanzitutto -ha dichiarato il presidente della Commissione, l'unionista Andrea Rosset – si segnala come nel decreto-legge si mantengano ferme in capo agli enti territoriali le funzioni ad essi attribuite, riducendo però il livello di finanziamento erogato e ciò in contrasto con l'articolo 119 della Costituzione".

"Condividiamo la preoccupazione sul pericolo di ledere l'autonomia – ha precisato Massimo Lattanzi – ma questa risoluzione detta già delle sentenze su un decreto che è ancora in discussione al Parlamento". "Non siamo d'accordo – ha proseguito Lattanzi – sugli aspetti in cui vengono fatti proprie le tesi dei sindacati, non quelle degli imprenditori". Sul testo, il PdL si è impegnato a proporre degli emendamentiin aula.

Il testo che dovrà essere approvato dal Consiglio Valle intende esprimere "preoccupazione dell'Assemblea per le conseguenze che la manovra avrà sull'autonomia speciale della Regione, sul suo riparto fiscale, sui poteri e sulle funzioni da lei esercitate, nonché per i problemi che potrebbero derivare nella discussione sul federalismo fiscale per l'ordinamento finanziario della Regione" e invitare i parlamentari valdostani a "farsi portavoce di proposte emendative e correttive della manovra nel senso auspicato dal Consiglio regionale."

La commissione ha anche individuato altri profili di illegittimità costituzionale se le misure contenute fossero direttamente applicabili alle Regioni speciali. In particolare la Corte costituzionale ha già ribadito che il legislatore statale può fissare solo i principi fondamentali per il coordinamento della finanza pubblica e non anche vincolare Regioni e Province autonome all'adozione di misure analitiche comprimendone illegittimamente l'autonomia finanziaria.

"Pur consapevoli della necessità di un'azione rigida – ha proseguito Rosset – considerata la grave situazione nazionale ed europea, sarebbe importante negoziare trasferimenti che mantengano l'esercizio di funzioni regionali di assoluta sensibilità sociale ed economica, che sono già autonomamente finanziati a livello regionale".

Il documento potrebbe essere iscritto all'ordine del giorno nella seduta del 23 e 24 giugno prossimi.

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte