L’Adoc contro le inefficienze del sistema sanitario

Il 2008 vedrà l'impegno dell'Associazione dei consumatori anche su due altri fronti: i servizi delle piste di sci e un'analisi del settore delle agenzie immobiliari accusate di essere poco trasparenti nella modulistica e nella stipula dei contratti.
Un momento della conferenza stampa. Al centro Andrea Piccirilli
Economia

“Hai ragione? Passa all’Azione!” E’ questo lo slogan che accompagnerà le diverse iniziative realizzate, nel 2008, dall’Adoc, l’Associazione per la difesa e l’orientamento del consumatore.
Saranno distribuite, innanzitutto, nei prossimi giorni alcune cartoline attraverso cui segnalare i disguidi nel settore sanitario. Se i tempi di attesa al Pronto soccorso fossero troppo lunghi, ad esempio, il cittadino-consumatore potrebbe far arrivare all’Adoc la lamentela compilando ed inviando l’apposita cartolina pre-stampata. Stessa cosa potrebbe fare chi si trovasse di fronte a tempi di attesa troppo lunghi per ottenere esami o visite specialistiche.

“La cartolina – ha specificato Andrea Piccirilli, presidente dell’Adoc – per noi è un modo di rivolgerci ai cittadini e di intercettare le inefficienze del sistema: pochi sanno, ad esempio, che i tempi di attesa per una visita, come previsto da una delibera regionale, non dovrebbero superare i 30 giorni”.

Il 2008 vedrà l’impegno dell’Associazione per la difesa dei consumatori anche su due altri fronti: il monitoraggio dei servizi delle piste di sci e, su segnalazioni degli utenti, un’analisi del settore e delle agenzie immobiliari accusate di essere poco trasparenti nella modulistica e nella stipula dei contratti.

“Il 2008 è l’anno della Class Action, l’azione collettiva di risarcimento – ha continuato Piccirilli –  appena approvata in via definitiva in Parlamento. E’ una novità importante per la quale ci siamo battuti e che salutiamo con grande favore. Siamo convinti che rappresentare un modo per portare avanti con più efficacia ed un maggior risparmio le cause di risarcimento richieste dai consumatori”.  

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