La disoccupazione rallenta e aumenta l’occupazione. Sono questi i segnali positivi che arrivano dai dati dell’Istat sul primo trimestre 2014. “Fra le righe – ha spiegato oggi Dario Ceccarelli, a Capo dell’Osservatorio economico e sociale della Regione, in occasione del Comitato di Sorveglianza del Fondo sociale europeo – si intravedono degli aspetti positivi. C’è una ripresa dell’occupazione dopo anni di serie negative che però non è sufficiente rispetto alla domanda di partecipazione sempre più forte che viene dalla società”.
Il numero di occupati aumenta di 1000 unità, da 54mila a 55mila, allo stesso tempo salgono le persone in cerca di occupazione, dai 5mila nel primo trimestre 2013 ai 6mila dello stesso periodo del 2014. Quest’ultimo dato, in particolare, secondo Ceccarelli può essere spiegato dall’aumento, soprattutto fra gli uomini, del ricorso del part-time. Situazione che porta altri membri del nucleo familiare, la moglie in primis, a cercare lavoro per fare quadrare i bilanci. Un’altra ipotesi è che le persone che nei mesi precedenti erano sostenute dalla cassaintegrazione, e quindi considerate occupate, oggi con la fine del periodo di utilizzo di quest’ammortizzatore sociale siano entrate nelle fila dei disoccupati.
La disoccupazione cresce infatti dello 0,1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno prima (da 9,1 a 9,2%) ma come detto rispetto ai trimestri precedenti rallenta la sua corsa.
“I dati sono troppo deboli – ha sottolineato Ceccarelli – ma sicuramente c’è un rallentamento della tensione. Inoltre la situazione valdostana è in controtendenza rispetto al resto della nazione e all’Italia Nord-Ovest”.
Altri indicatori che arrivano dall’Istat rigurdano il costante miglioramento dell’occupazione femminile e al contempo il peggioramento di quella maschile. Fra i settori, quello produttivo e delle costruzioni mostrano ancora delle sofferenze, mentre i servizi hanno avuto un andamento positivo.

