Le batterie delle moto Ducati prodotte alla Podium di Pont-Saint-Martin

L’azienda di ingegneria innovativa Podium Engineering di Pont-Saint-Martin collabora con la casa motociclistica Ducati da un anno e mezzo, fornendo batterie e attività di sviluppo.
Batteria
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Podium Advanced Technologies, l’azienda di ingegneria innovativa di Pont-Saint-Martin specializzata in batterie, progettazione automobilistica e motorsport, sta lavorando a fianco di Ducati Motor Holding, la grande casa motociclistica con sede a Bologna, in particolare con il dipartimento di mobilità elettrica: è stato reso noto in occasione dell’apertura della fiera europea a tema di batterie The Battery Show Europe, a Stoccarda, il 28 giugno 2022. 

Francesco Monti amministratore delegato della Podium
Francesco Monti, amministratore delegato della Podium

Batterie: un nuovo campo per Ducati

“Siamo official partner di Ducati Corse e stiamo collaborando con Ducati Motor sullo sviluppo di nuove tecnologie per le batterie” conferma l’amministratore delegato dell’azienda Francesco Monti. Il contributo che l’impresa valdostana dà alla casa motociclistica è quello di svolgere attività di sviluppo e fornire batterie ad alta tensione da usare nei sistemi di trazione elettrica. 

“Quello delle batterie ad alta tensione è un tema nuovo per i membri di Ducati, perché fino a ieri le loro moto funzionavano a combustione interna” specifica Monti “Per questo cercavano un’azienda che avesse delle competenze specifiche nel campo delle batterie”. La mira di Ducati è infatti quella di continuare a migliorare  le prestazioni dei veicoli elettrici top di gamma, e da più di un anno può contare sullo stabilimento di Pont-Saint-Martin. 

“Abbiamo iniziato a parlare di elettrificazione in Ducati poco più di un anno fa, partendo da un foglio bianco” racconta l’e-mobility Director di Ducati Roberto Canè “Dopo alcuni mesi avevamo già capito che lavorando con un partner così competente come la Podium avremmo rapidamente colmato la mancanza di competenze necessarie per poter avviare la prototipazione di veicoli elettrici”.

Il passaggio da quattro a due ruote è stato per noi parte di un processo naturale” dice il referente dell’azienda ponsammartinese “Fa parte del nostro DNA soddisfare i requisiti più esigenti in termini di prestazioni, peso e dimensioni. Lavorare con Ducati è’ una grande responsabilità, ma allo stesso tempo un’esperienza entusiasmante e gratificante.” 
“E’ una collaborazione davvero straordinaria” enfatizza ancora Roberto Canè. 

Un progetto in corso da un anno e mezzo ma ancora in crescita

“E’ un progetto che sta nascendo” specifica l’amministratore delegato “La collaborazione è nata un anno e mezzo fa da primi contatti casuali e noi siamo subito riusciti a fornire loro idee e supporto. Sta già dando i suoi frutti ma chiaramente mira a essere prolungato nel tempo per arrivare a fondo di un progetto vero e proprio”. 

“Abbiamo fissato obiettivi impegnativi che vogliamo raggiungere insieme e che abbiamo già parzialmente raggiunto” conferma l’e-mobility Director di Ducati.

Si è arrivati a questa collaborazione grazie all’esperienza maturata dagli 80 membri della Podium e ai loro poderosi investimenti in ricerca e sviluppo effettuati negli ultimi dieci anni nei settori delle batterie agli ioni di litio e dei sistemi di gestione delle batterie.

“Il prodotto auto, come quello batteria, è un prodotto molto complesso, che comprende centinaia e migliaia di componenti all’interno, per cui non sarebbe né interessante né sostenibile per una società come la nostra poter fare tutto”. Per questo motivo la Podium è sempre stata aperta a collaborazioni con piccoli e grandi aziende, italiane e straniere, come Audi, Hitachi Rail o Scuderia Cameron Glickenhaus.
“La collaborazione con gruppi importanti ha sia pro che contro: compagnie di questo tipo presentano sicuramente aspetti più macchinosi in alcuni processi, perché sono strutture che hanno delle logiche di funzionamento più articolate, ma spesso sono molto interessati di sviluppare qualcosa di innovativo. Anche se sono gruppi importanti, alla fine sono sempre fatti di persone con cui poi  ci si trova e si lavora” riflette. 

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