Le misure anticrisi hanno funzionato, ma servono interventi strutturali

Rollandin e Lavoyer hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria, le parti sociali, il mondo dell’imprenditoria e del volontariato valdostano per verificare la bontà delle misure anticrisi del biennio e pensare al 2011
Incontro con i capigruppo in Consiglio regionale
Economia

La volontà politica è un conto, l’altra metà dei conti però, quella determinante dipende dal Patto di stabilità, dalle ricadute della manovra finanziaria del Governo. La sottolineatura arriva dal Presidente della Regione Augusto Rollandin che nel pomeriggio di giovedì 14 ottobre, insieme all’assessore regionale al Bilancio, Claudio Lavoyer, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria, le parti sociali, il mondo dell’imprenditoria e del volontariato valdostano. Obiettivo della riunione, preceduta da un incontro con i capigruppo in Consiglio regionale, è stato quello di verificare le ricadute economiche e sociali delle misure anticrisi adottate nel biennio 2009 e 2010 e per esaminare le proposte relative ad ulteriori interventi per l’anno 2011. Dagli interventi è emersa una condivisione per le misure adottate fino ad ora dal Governo regionale e l’auspicio che queste proseguano anche nel 2011.  A fianco della soddisfazione non sono mancate però le richieste, in particolare misure strutturali che possano dare maggiori garanzie e serenità per il futuro. Tra le diverse richieste dunque l’allungamento dei mutui fino a 15-20 anni, l’innalzamento del tetto mensile di spesa, ridiscussione dei mutui stessi.

Federico Jacquin, presidente dell’associazione edili di Confindustria, e presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) Valle d’Aosta, ha posto l’attenzione della platea su preoccupazioni più a livello nazionale, evidenziando che quanto messo in atto dal Governo nazionale non soddisfa il settore edile, crea ulteriori preoccupazioni. “E’ una situazione drammatica” ha annunciato, non celando fuori dalla sala della riunione, il pensiero dell’Ance di ricorrere ad uno sciopero generale. Monica Pirovano, presidente di Confindustria,  ha delegato ad una nota scritta il dettaglio delle proposte per gli interventi da realizzare nei prossimi anni. Sul fronte delle organizzazioni sindacali le preoccupazioni rimangono ovviamente per l’occupazione, soprattutto dei precari.

Per il Presidente della Regione Rollandin un’attenzione affinché alcune misure possano diventare strutturali c’è da parte della Regione, che ora porterà avanti la riflessione per capire dove intervenire in base a quello che succederà anche sul fronte nazionale.

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