Tranne quella di Champorcher, chiusa il lunedì di Pasquetta, tutte le altre stazioni satellite del comprensorio Monterosa Ski avevano già concluso la stagione domenica 22 marzo. Con un bilancio positivo non scontato per queste piccole stazioni, che vanno ad aggiungere il loro fatturato a quello in crescita del comprensorio principale di Champoluc e Gressoney-La-Trinité. In quest’ultimo, aperto fino ad aprile, i dati provvisori segnano un aumento dei primi ingressi del 6,5% e del fatturato dell’11% rispetto all’anno scorso.

Tra le stazioni satellite, dove i dati sono definitivi, ad Antagnod si registra un +1% di primi ingressi e un -3% di fatturato. “Non abbiamo aperto tutti gli impianti fin da subito”, interpreta i numeri contrastanti il direttore amministrativo di Monterosa Spa Daniel Grosjacques, “e quindi non abbiamo venduto a prezzo pieno per un periodo”.

Nella stazione di Brusson, il bilancio è di +7% sui primi ingressi e +14% sul fatturato dell’anno scorso. È questa una delle due stazioni che saranno interessate, nell’estate 2026, dalla realizzazione di impianti di innevamento artificiale, “necessari nelle stazioni più piccole di questa zona, dove non nevica tanto”. L’altro complesso interessato dai lavori sarà quello di Gressoney-Saint-Jean, dove infatti si registra un -7% sia nei primi ingressi sia nel fatturato.
Confermano l’efficacia dell’investimento nell’innevamento artificiale i dati della stazione di Champorcher. Qui il nuovo impianto di innevamento — su cui si era dibattuto in Consiglio regionale — ha contribuito al +65% di primi ingressi e +98% di fatturato.

“La stagione è stata molto positiva, come rivelano i buoni numeri delle stazioni più piccole, nonostante la poca neve”, commenta Grosjacques. “L’incremento del 6,5% di primi ingressi nelle stazioni principali, poi, batte il record storico registrato l’anno scorso, quindi siamo molto contenti”. L’intento è quello di proseguire, per quanto riguarda le stazioni satellite, a investire nell’innevamento artificiale, “necessario nelle quote basse e meno nevose, per garantire un futuro di sci negli anni a venire”.

Per quanto riguarda gli utenti, aumenta anche nel comprensorio del Monte Rosa il numero degli stranieri. “Abbiamo molta più clientela in settimana, legata alle settimane bianche degli stranieri”, spiega Grosjacques. “C’è comunque un buon bilanciamento tra gli stranieri e gli italiani. Questi ultimi sono numerosi soprattutto nella prima parte della stagione, tra Sant’Ambrogio e Natale, e nei weekend. Il loro afflusso però è legato al meteo, mentre gli stranieri prenotano e sciano a prescindere dalle condizioni climatiche”.

Il comprensorio principale si appresta ora a una fase di progettazione per alcune attività di revisione e sostituzione degli impianti. “L’anno prossimo sostituiremo due impianti nel comprensorio principale, sul lato di Champoluc: la seggiovia Alpe Mandria e la seggiovia Alpe Ciarcerio. Tra l’estate e l’autunno avvieremo la progettazione e l’autorizzazione, mentre i lavori sono previsti per l’estate 2027”.
A Champorcher, invece, sarà ultimato nel 2026 l’arretramento della stazione di monte dell’impianto Chardonney-Laris. “Un intervento”, conclude Grosjacques, “finalizzato a migliorare la fruibilità complessiva del comprensorio, rendendolo più funzionale e attrattivo sia per la clientela invernale sia per quella estiva”.
