Braccia incrociate oggi, martedì 9 febbraio, dei dipendenti dei bar dei due presidi ospedalieri del Parini e del Beauregard. L’astensione dal lavoro indetta dalla Fisascat Cisl e dalla Uiltucs Cisl si protrarrà per l’intera giornata.
“Pur consapevoli dei disagi che provocherà lo sciopero agli utenti che transitano nei presidi ospedalieri, tale iniziativa si è resa necessaria di fronte all’atteggiamento irresponsabile dei dirigenti della Sirio – scrivono in una nota i sindacati – i quelli debbono erogare gli stipendi del mese di dicembre ai lavoratori (precisamente alcuni addetti sono stati pagati) nonostante le sollecitazioni a livello sindacale nazionale e locale”.
La decisione dei sindacati di indire lo sciopero di oggi viene accolta con “stupore” dalla Sirio, la società che gestisce i bar all’interno dei Presidi Ospedalieri “U. Parini” e “Beauregard” di Aosta. La società in una nota precisa, infatti, che “in questo periodo gli stipendi degli oltre 800 dipendenti dislocati nei 95 punti vendita d’Italia, sono sempre stati saldati, compresa la tredicesima mensilità, nonostante la situazione generale del Paese per la pandemia in corso che ha portato a provvedimenti restrittivi da parte del Governo nei confronti di bar e ristoranti, anche per quelli posizionati all’interno degli ospedali visto che l’accesso alle strutture ospedaliere è consentito solo agli operatori sanitari e visto il blocco di tutte le attività ospedaliere diverse da quelle dedicate al Covid-19”.
L’USL: “Dopo la diffida stipendi pagati”
Ad intervenire nel pomeriggio di oggi nella querelle è anche l’Azienda Usl che in una nota spiega come, a seguito di diffida, la Società Sirio Spa ha informato di aver provveduto a saldare integralmente le retribuzioni spettanti ai propri dipendenti in servizio presso i punti vendita in gestione siti nei presidi ospedalieri U. Parini e Beauregard di Aosta e di aver avviato l’iter per la regolarizzazione dei profili contributivi.
