Per la VdA raccolta di 1.328 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), un valore cresciuto del 2,61 per cento rispetto al 2019.
L'idea di Alessandro Cavaliere, consigliere di Federalberghi è stata raccolta dall'Assessore regionale al turismo Jean-Pierre Guichardaz in occasione degli Stati Generali Mondo Lavoro del Turismo.
La Giunta regionale ha rivisto le tabelle delle descrizioni delle tipologie di intervento e riformulato alcune definizioni e prescrizioni allo scopo di facilitare la lettura delle norme ed agevolarne quindi l’applicazione.
Le iniziative, aperte dal 15 aprile al 30 giugno, saranno tese a dare una risposta concreta nella ricostruzione post crisi Covid-19 a favore del rilancio del tessuto socio-economico, profondamente segnato, dell’area transfrontaliera.
Il dato emerge dall'analisi congiunturale commissionata da Confcommercio VdA. 735 le imprese a rischio chiusura nel 2021, mentre i consumi 2020 fanno segnare un crollo di circa 500 milioni di euro e le imprese perdono il 33% dei ricavi rispetto al 2019.
"Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia". il Presidente Adava Filippo Gérard: "Si è perso il buon senso".
Nel corso dell’appuntamento è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione, che è passato da 5 a 3 membri confermando nel ruolo di Presidente con deleghe Federica Bieller e nominando in qualità di Consiglieri di Amministrazione Simone Manassero e Paola Lavinia Maganzini.
A spiegarlo il Presidente Dominidiato: "È ormai da troppo tempo che ingiustificatamente le imprese del commercio, dei pubblici esercizi e del turismo vengono viste come il mezzo di diffusione di questo virus. È giunto il momento delle risposte”.
Cosa impedisce di fare turismo in Bassa Valle? Per gli amministratori è soprattutto la mancanza di una figura che coordini. Ma prima di dare la parola a loro, sono stati esposti vari studi condotti dall’UniVdA. Le analisi ispirano ancora di più la necessità di creare delle collaborazioni, ma propongono anche delle nuove strategie.
Dei circa 400 braccianti che ogni anno arrivano in Valle d'Aosta per la stagione estiva, 150 arrivano dalla Romania, 140 dal Marocco, 30 dall’Albania e 90 circa dagli altri paesi del Nord Africa e dell’est europeo. Lo stop ai voli verso l'Italia che il paese nordafricano ha imposto rappresenta un elemento di difficoltà per le aziende agricole valdostane.