A dirlo il Presidente Graziano Dominidiato: "La Valle d’Aosta ha potenzialità e competenze per affrontare la nuova ondata del Covid-19 senza penalizzare ancor più chi ha già tanto pagato nella scorsa primavera".
A dirlo il presidente Adava Gérard. La preoccupazione è per l'inverno alle porte: "la chiusura dei ristoranti alle ore 18 e le limitazioni agli spostamenti condannano molte nostre strutture ricettive ad una chiusura forzata alla vigilia della stagione turistica più importante, già fortemente compromessa in partenza".
La Regione si è messa già al lavoro questa mattina, come spiega l'Assessore competente Luigi Bertschy: "Siamo in contatto da stamane con le altre regioni e con l'Anef (associazione nazionale esercenti funiviari) per trovare una sintesi su un protocollo da presentare al Cts".
"Molti appassionati dovevano acquistare gli skipass stagionali" spiega la società "La situazione è stata gestita all’aria aperta, anche grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine."
"Crea sconcerto notare che non si sia spesa una sola parola sulla sorte dei lavoratori. Ad oggi non sappiamo se tutti verranno riassunti e a quali condizioni".
L'annuale assemblea generale di Confindustria Valle d'Aosta si è svolta in streaming nel pomeriggio di oggi. Collegato da Milano il Presidente nazionale Carlo Bonomi e da piazza Deffeyes il presidente della Regione e gli assessore Marzi e Bertschy.
Il via in un clima di grande incertezza. La conferma alla ripartenza è arrivata nel corso di un vertice fra Regione e Unità di crisi. Le misure anti-covid approntate già in estate dalle società degli impianti a fune, saranno in parte replicate in inverno: obbligo di mascherina, distanziamento, percorsi differenziati per chi sale e scende dagli impianti.
Snam e CVA "studieranno progetti per dare impulso alla mobilità a idrogeno su ferro e su gomma, anche attraverso la realizzazione delle relative infrastrutture e potranno sperimentare soluzioni tecnologiche innovative legate alla produzione, al trasporto, alla compressione e allo stoccaggio dell’idrogeno".
Il nocciolo della questione è nell’ammissibilità della nuova richiesta di concordato depositata dalla Casa da gioco. Se venisse accolta, allora si “congelerebbe” l’iter delle istanze fallimentari. In caso contrario, verrebbero discusse.
L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta si è adoperato per raccogliere, elaborare ed incrociare una serie di dati utili a dare risposte più precise.
Gli uffici della “Casinò de la Vallée” puntano a presentare oggi una nuova istanza concordataria, dopo la revoca della precedente da parte della Corte d’Appello, in vista dell’udienza convocata per discutere, domani, delle due istanze fallimentari depositate.
La prima è rivolta a tutte le PMI con più di tre dipendenti a tempo indeterminato, la seconda alle aziende che ospitano stage curricolari e l'ultima per la creazione di nuove imprese, sia attraverso percorsi formativi sia attraverso contributi a fondo perduto.
Il prossimo 16 novembre scadono i termini per presentare domanda di accesso per diversi contributi regionali stanziati nell'ambito dei pacchetti anticrisi.
La misura scatterà in tutti i reparti della Casa da gioco. Da domani, visto il minor numero di ore serali a disposizione della clientela, anticipate le aperture mattutine: le slot dalle 8, gli altri giochi dalle 15.