Partiranno in autunno i lavori di costruzione del secondo lotto del collegamento di strada Pont Suaz con via Grand Eyvia, a sud della zona F8. La Giunta comunale ha approvato venerdì scorso il progetto esecutivo dei lavori che renderà più fluido il traffico su via Paravera e al contempo collegherà meglio al resto della città, la zona di Tzambarlet.
L’intervento andrà a chiudere la nuova direttrice che collegherà via Grand Eyvia con la rotonda di Pont Suaz, innestandosi sul tratto, già completato, che unisce via Grand Eyvia e via Kaolack. Il secondo tratto, invece, collegherà via Kaolack alla rotonda di Pont Suaz per circa 900 metri di lunghezza che si svilupperanno su di un tracciato in parte parallelo a via Paravera, passando alle spalle dell’ipermercato “Gros Cidac” con una rotonda di disimpegno che permetterà di accedere al parcheggio di attestamento antistante la biglietteria della funivia Aosta – Pila.
I lavori dovrebbero durare circa 600 giorni di lavoro e costeranno 4 milioni e ottocentomila euro, comprensivi degli oneri di esproprio, in parte finanziati dai fondi di “Aosta Capoluogo” in parte derivanti da un mutuo Cassa depositi prestiti.
“Il primo tratto di lavori – si legge in una nota – da via Kaolack alla nuova rotonda, sarà consegnato alla città nel suo andamento definitivo, comprensivo di marciapiede; il tratto successivo, tra le due rotatorie, verrà realizzato con una sistemazione provvisoria, in quanto l’area sarà oggetto di prossime proposte progettuali relative al parcheggio di interscambio con l’autostrada e del parcheggio pluripiano dell’area F8 da parte dell’Amministrazione regionale.”
«Dopo numerosi rallentamenti non imputabili all’Amministrazione – sottolinea il
vicesindaco Alberto Follien – siamo pronti a chiudere uno dei cantieri più longevi della città. Il completamento della nuova strada si pone due obiettivi di grande rilevanza, decongestionare il traffico che insiste su via Paravera permettendo, al contempo, l’attraversamento più agevole e rapido della zona meridionale del capoluogo lungo la direttrice est-ovest, e porre le premesse per riqualificare, anche in senso urbanistico, l’intera area del quartiere Tzamberlet, integrando al meglio nel tessuto cittadino un’area nella quale, accanto ad attività artigianali e commerciali, sempre più sorgono nuovi complessi abitativi».
