Assunzione di 11 portalettere con contratto a tempo indeterminato dalla graduatoria nazionale dei precari; immissione nel settore degli sportelli postali di 5 nuove risorse; l'assunzione a tempo determinato di quattro portalettere. Sono questi i contenuti dell' accordo tra le organizzazioni sindacali di categoria valdostane) SLC-CGIL, SLP-CISL e UILPOST) e Poste italiane in merito alla vertenza sulla grave situazione del servizio postale in Valle d'Aosta. L'incontro è avvenuto a Torino presso la Direzione regionale NORD Ovest.
“L'insostenibile situazione denunciata da tempo e il conseguente conflitto di lavoro contro Poste spa non aveva trovato nei giorni scorsi una soluzione accettabile anche a causa delle posizioni di chiusura espresse dall'azienda” spiega in una nota al Cgil “Durante l'incontro con la Direzione Regionale Nord-Ovest è stata ribadita la gravità della situazione e la richiesta di urgenti interventi risolutivi per la situazione che era ormai fuori controllo. Nel corso dell'incontro l'azienda ha preso atto della necessità di trovare soluzioni che consentano di riportare condizioni di normalità nel servizio”.
Tra le altre decisioni assunte figurano la riorganizzazione del recapito della corrispondenza che avverrà gradualmente e con puntuali momenti di confronto con le rappresentanze sindacali affinché si possano trovare le soluzioni più idonee alla realtà valdostana evitando di riproporre le attuali evidenti disfunzioni del servizio.
“Riteniamo, pertanto, positivo aver potuto superare lo stato di agitazione del personale attraverso un accordo che prevede l'immissione di personale stabile consentendo ai giovani precari delle poste di trovare un'occupazione a tempo indeterminato”. I sindacati avevano infatti minacciato che se anche a Torino le vertenza avesse preso una cattiva direzione sarebbero state messe in campo forti iniziative di mobilitazione di tutta la categoria. “Auspichiamo che questo segnale importante – conclude la nota della Cgil – possa essere l'inizio di una nuova fase di relazioni industriali improntate al confronto costruttivo con il territorio registrando, così, una discontinuità con il passato”.