Ricongiunzione onerosa, per il Savt è anticostituzionale

“E’ l’ennesima dimostrazione della superficialità con la quale i Governi affrontano la riduzione della spesa pubblica, gravando esclusivamente sui lavoratori che si sono affidati al sistema pubblico previdenziale, per assicurarsi una vecchiaia dignitosa”.
Guido Corniolo, segretario Savt
Economia, Politica, Società

“Invitiamo i parlamentari valdostani a sollecitare il Governo affinché si proceda a ripristinare il diritto dei lavoratori, anche alla luce della attuale penalizzante riforma pensionistica recentemente approvata, di poter ricongiungere i propri contributi pensionistici presso l’INPS, senza oneri economici”.

La Segreteria del Savt si è riunita ieri per fare il punto situazione, dopo aver già espresso in passato forti critiche riguardo alla legge 22 del 2010, che oltre alle altre restrizioni contrattuali e riduzioni di spesa pubblica, ha eliminato la possibilità di trasferire senza oneri di spesa (cioè gratuitamente) all’INPS, le contribuzioni versate nei fondi esclusivi e sostitutivi e ha reso onerosa la ricongiunzione dei contributi versati in fondi diversi dall’INPS dai lavoratori.

“Riteniamo questa situazione profondamente iniqua, anticostituzionale – spiega il Savt – e dimostra ancora una volta la superficialità con la quale i vari Governi affrontano la riduzione della spesa pubblica, gravando esclusivamente sulle lavoratrici e sui lavoratori che correttamente e obbligatoriamente si sono affidati al sistema pubblico previdenziale, per assicurarsi una vecchiaia dignitosa”.

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