Riforma del mercato del lavoro: la Cgil si mobilita e chiede a Nicco di votare contro

Secondo la Cgil, che domani sarà nelle vie del centro per un volantinaggio, "la riforma del mercato del lavoro scontenta tutti e, così com’è successo per la vicenda degli “esodati”, il governo sarà costretto a cambiarla perché inutile e dannosa".
Domenico Falcomatà
Economia

"Con la riforma del mercato del lavoro il Governo Monti consegna al Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno lo scalpo dei lavoratori italiani, dei giovani, dei precari, dei pensionati." A sostenerlo in una nota è la Cgil che chiama i lavoratori allo sciopero e alla mobilitazione e invita il deputato valdostano Roberto Nicco ad esprimere un voto contrario contro "un provvedimento ingiusto e sbagliato".

Oggi e domani il Parlamento sarà chiamato ad approvare la riforma. Per il sindacato guidato in Valle da Domenico Falcomatà però questa riforma "è un atto miope che rischia di ripetere esattamente la vicenda delle pensioni e che si sarebbe potuto evitare se solo avesse il governo avesse voluto perseguire la strada del confronto con le parti sociali. La riforma del mercato del lavoro scontenta tutti e, così com’è successo per la vicenda degli “esodati”, il governo sarà costretto a cambiarla perché inutile e dannosa per tutto il mondo del lavoro, che subisce un altro attacco dopo il varo della riforma delle pensioni. "

Tra i punti critici del provvedimento secondo la Cgil il fatto che: "vengano mantenute le oltre 40 tipologie di assunzione esistenti; si riduca drammaticamente la durata dei sussidi (48 mesi a soli 18) per le persone licenziate e collocate in mobilità e nulla si fa per estendere gli ammortizzatori sociali a chi oggi ne è escluso."

La Cgil Valle d’Aosta che domani pomeriggio sarà nel centro città per un volantinaggio.

 

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