Chi ha aspettato la fine delle feste per rifarsi il guardaroba o per un regalo altrimenti troppo costoso, dal 10 gennaio si butterà a capofitto fra le numerose occasioni che i negozi offrono, fra uno sconto e l’altro. Ma il Codacons della Valle d’Aosta, a tutela dei consumatori, mette in guardia dai ribassi esagerati: “Oltre il 50% di sconto c’è il rischio che si tratti di un capo di poco valore e bisogna diffidare dei negozi con enormi manifesti che coprono le vetrine e non permettono di vedere la merce esposta oppure sono poco chiari o contengono pubblicità ingannevole”.
Il Codacons, in un comunicato diffuso in questi giorni – indica alcune regole di comportamento che il consumatore dovrebbe tenere quando acquista esempio bisogna sempre controllare che siano presenti le etichette che spieghino la manutenzione del capo ed i cartellini che indichino il prezzo di partenza, quello scontato e la percentuale di sconto effettuata, inoltre la merce a saldo deve essere separata fisicamente da quella venduta a prezzo pieno.
Esistono inoltre diritti che il consumatore possiede e che può far valere, per esempio il consumatore ha diritto di provare i capi, biancheria intima esclusa, il consumatore può, conservando lo scontrino che costituisce prova d’acquisto, obbligare il negoziante a sostituire e/o a riparare la merce difettosa o “non conforme” anche in presenza di cartelli che affermino il contrario, inoltre la garanzia per vizi occulti o assenza della qualità promessa anche per la merce a saldo dura due anni così come si ha il diritto di recesso per gli acquisti on-line senza penalità e senza specificarne il motivo entro 10 giorni dall’acquisto. Infine i negozianti, qualora sia indicato con l’adesivo che attesta la convenzione, sono obbligati ad accettare il pagamento con carta di credito anche con i saldi.