Sanità, anche dai medici arriva l’allarme: “A rischio l’eccellenza”

Fra le criticità denunciate dai medici: liste di attesa in aumento per prestazioni medico-chirurgiche, perdurante ricorso alle strutture private convenzionate per prestazioni radiologiche, riorganizzazione difficoltosa del pronto soccorso.
Economia

Se solo fino ad alcune settimane fa i medici si dissociavano dalle dichiarazioni dei sindacati e degli operatori che dipingevano un sistema dell’emergenza sanitaria in via di “smantellamento", ora sembrano essere tutti concordi. In una nota la Segreteria regionale ANAAO ASSOMED (anche in funzione di Coordinamento dell’Intersindacale della Dirigenza Medica e Veterinaria, che a larga maggioranza ha aderito a questo documento) parla di "declino dell’eccellenza per la sanità ospedaliera" con tanto di fuga "lenta e progressiva" di medici e infermieri dall’Ospedale Parini. 

Fra le criticità denunciate dai medici: liste di attesa in aumento per prestazioni medico-chirurgiche, perdurante ricorso alle strutture private convenzionate per prestazioni radiologiche, riorganizzazione difficoltosa del pronto soccorso, riduzione dell’organico medico a causa di pensionamenti e trasferimenti fuori regione, declassamento in corso di strutture complesse a strutture semplici. "Tagliare i fondi per la sanità ospedaliera a discapito della qualità e delle eccellenze è davvero un risparmio?" si chiedono i medici.  

"Negli ultimi anni sistematici tagli hanno progressivamente penalizzato le specialità, che si sono distinte nel tempo per qualità delle prestazioni, delle apparecchiature nonché per l’efficienza, a vantaggio della popolazione. Tutto ciò è successo in nome del risparmio, del taglio dei cosiddetti sprechi, del cosiddetto “superfluo” (cioè le specializzazioni e la qualità) a causa di due motivi: la crisi economica e il piccolo bacino di utenza della Valle d’Aosta rispetto alle grandi province limitrofe" ricorda la nota.

"Alla sanità valdostana vengono spesso addebitati sprechi e sperpero di denaro pubblico e i tagli operati non sono considerati mai sufficienti… dall’altra parte invece il denaro c’è per finanziare altri progetti regionali esistenti o in costruzione, a nostro avviso meno prioritari rispetto alla salute pubblica" continuano i medici 

La Segreteria Regionale ANAAO ASSOMED snocciola alcuni dati per smentire l’affermazione secondo cui "il numero di medici nel nosocomio valdostano sia eccessivo rispetto al numero di visite/prestazioni effettuate". Ovvero in Valle c’è uno Pneumologo ogni 32000 abitanti; in Liguria 1 ogni 29700 abitanti; 1 Medico Internista ogni 9869 abitanti; in Liguria 1 ogni 6081 abitanti. La Toscana dispone di 1 medico d’urgenza ogni 5439 abitanti la Valle d’Aosta di 1 ogni 9000 abitanti.

"Lo stesso vale per le figure sanitarie non mediche, ridotte di numero e, dopo anni di servizio presso una struttura specialistica, trasferiti periodicamente presso altre strutture per carenza di personale, come se fossero “tuttologi”. Siamo preoccupati non solo come sanitari, ma anche come utenti, perché questa impostazione rischia inesorabilmente di disgregare il nostro servizio sanitario regionale".

I sindacati annunciano, quindi, di voler avviare al più presto un confronto pubblico con gli Amministratori regionali e con le Forze politiche "per capire cosa si può ancora fare per arrestare questo declino".

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