Sarà un ‘autunno caldo’ in bassa Valle. E il Savt chiede di ripensare le misure anti crisi

La Verrès spa a settembre non rinnoverà il contratto a tempo determinato a 50 dipendenti, ma anche dalla Meridian non arrivano segnali incoraggianti. Gravi difficoltà nel settore della componentistica per auto.
Economia

“E’ necessario aprire un tavolo di confronto per ricalibrare le misure anti crisi a favore delle imprese”. A chiederlo è Guido Corniolo, segretario del Savt, che, analizzando la situazione occupazionale di molte imprese della bassa valle, guarda alla ripresa dell’attività industriale in autunno senza il sorriso sulle labbra.

 

“La Verrès spa – dice Corniolo – a settembre non rinnoverà il contratto a tempo determinato a 50 dipendenti, ma anche dalla Meridian non arrivano segnali incoraggianti. Il settore della componentistica per auto è fortemente in difficoltà”. Insomma, i primi timidi segnali di ripresa hanno pochi riscontri sul fronte occupazionale. Rischia di innescarsi “una nuova e pesante perdita di posti di lavoro” ed è necessario rimettersi a tavolino per studiare le soluzioni. “L’assessorato alle attività produttive ha messo a punto un piano strategico per l’industria per il triennio 2010/2012 – prosegue Corniolo -, un documento che abbiamo condiviso con l’assessore Pastoret. Entro fine anno, però, è necessario verificare entro fine anno in quali punti si è concretizzato”.

Per il Savt, che ha riunito la segreteria ieri 10 agosto, “il patto di stabilità e i tagli alla spesa pubblica approvati col recente decreto Tremonti di certo non agevolano un rilancio della competitività della nostra regione e del paese Italia, anzi, penalizzano fortemente quelle regioni virtuose che hanno saputo mantenere i loro bilanci e il contenimento delle spese entro limiti leciti, creando con i loro investimenti benefici economici e sociali per le loro comunità”.

Dunque anche il sindacato riconosce che la coperta è corta e le risorse limitate, anche per effetto dei tagli voluti dal Governo. “Chiediamo – aggiunge Corniolo – che i sindacati si siedano al tavolo con Confindustria e la Regione per capire quali investimenti si possono fare nel settore industriale per limitare la perdita di posti di lavoro. Non dimentichiamoci che la Compagnia valdostana delle acque, di proprietà pubblica, registra ottimi risultati e può contribuire a mantenere i livelli occupazionali”.

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