‘Saveur du Val d’Aoste’ il marchio di qualità ponte tra Turismo e Agricoltura in Valle

Due anni di sperimentazione del Disciplinare, formazione e qualità, serviranno al rilancio del binomio Turismo-Agricoltura per promuovere e valorizzare la produzione agroalimentare ed enogastronomica della Valle d'Aosta.
Il marchio di qualità "Saveurs du Val d'Aoste"
Economia
Una targa in legno scolpito e dipinto rappresentante la grolla dell’amicizia in forma di spirale è da oggi il contrassegno di qualità “Saveurs du Val d’Aoste” che servirà a promuovereufficialmente e valorizzare la produzione agroalimentare ed enogastronomica regionale, garantendo e supportando il miglioramento continuo del livello qualitativo dell’offerta con particolare riguardo a tradizione, cultura e territorio valdostano. Un disciplinare, approvato lo scorso 1° febbraio dalla Giunta regionale, racchiude i requisiti che dovranno possedere pubblici esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, nonché esercizi commerciali di vendita al dettaglio, per potersi fregiare di questo nuovo marchio di qualità.

Il contrassegno era stato istituito il 10 agosto 2004 con la legge regionale n. 15. Da allora ci sono voluti quasi quattro anni per arrivare, attraverso un lavoro che ha coinvolto le diverse associazioni di categoria interessate e gli uffici competenti degli assessorati regionali al Turismo e all’Agricoltura, alla definizione del marchio e di tutta la trafila che servirà al suo conseguimento.

Le aspettative sono molte, sia dal settore turistico che agricolo – ha commentato Giuseppe Isabellon, assessore regionale all’Agricoltura – Quando fu istituito il marchio fu definito una scatola vuota da qualcuno, oggi possiamo dire di poter smentire quelle affermazioni. Il lavoro che c’è stato è stato fatto con passione ed è stato approfondito puntando su obiettivi precisi. Abbiamo ottenuto un buon risultato”.

Soddisfatto per il lungo lavoro anche l’assessore regionale al Turismo, Ennio Pastoret, che dopo aver delineato l’iter che ha portato alla costituzione del marchio e del disciplinare che lo regola, ha evidenziato il grande lavoro di équipe “c’è stata una grande condivisione del percorso intrapreso, che ha coinvolto tutte le categorie commerciali e agricole nel Comitato di Pilotaggio. Il turismo deve puntare sui prodotti del territorio, che sono la fase tangibile dietro al quale si celano lavoro e passione, momenti invece meno evidenti”.

Turismo e Agricoltura è dunque il binomio vincente per il territorio valdostano che è stato rilanciato in occasione della conferenza stampa di presentazione del contrassegno di qualità “Saveurs du Val d’Aoste”. Tra i principi guida del percorso che porterà al conseguimento del marchio sono stati evidenziati tra gli altri: l’integrazione fra imprese agroalimentari, commerciali e turistiche, rivolta al miglioramento continuo, all’innovazione e alla valorizzazione delle filiere produttive locali; la responsabilità, volontarietà e la presa di responsabilità dell’impresa interessata all’ottenimento del marchio; la cooperazione fra imprese per lo sviluppo delle risorse comuni di ospitalità, promozione e identità locale.

Tre sono le aree che individuano, infine, i requisiti che le imprese e aziende dovranno possedere: caratteristiche degli edifici e dei locali in cui si svolgono le attività, le caratteristiche di origine dei prodotti somministrati o venduti e la qualificazione professionale degli addetti, con riferimento a standard minimi di competenze e formativi.

Il disciplinare ha un periodo sperimentale di 2 anni che serviranno a verificare l’efficacia e l’efficienza degli strumenti che sono stati individuati e che dovranno essere utilizzati dalle imprese. In questi due anni la “qualificazione professionale”, uno dei requisiti richiesti, sarà assolto con la partecipazione ad un percorso di formazione focalizzato su attività individuali e di gruppo previste dal periodo sperimentale. La formazione avrà una durata minima individuale di 12 ore (4 riunioni di tre ore previste il 2,9,17 e 22 aprile 2008). Per il 2008 i termini di presentazione della domanda per l’ottenimento del contrassegno sono individuate nei periodi 1-31 marzo, per un numero massimo di 20 domande, e 1-30 settembre per altre 20 domande.

Le domande vanno presentate al Servizio Commercio dell’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti, su appositi moduli che sono disponibili presso gli uffici di Piazza Narbonne ad Aosta e sul sito ufficiale www.regione.vda.it, sezione turismo, dove sono contenute tutte le informazioni utili.

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