"Un’assemblea inferocita per lo più nei confronti di una coppia dirigenziale, Amministratore unico e Capo personale, che non godono più della fiducia della totalità assembleare, circa 380 lavoratori presenti". Ricostruisce cosi in una nota l’Ugl l’assembla di ieri da cui è partita la dichiarazione di 4 giorni di sciopero.
"Dopo il piano di sviluppo e messa a norma del complesso Casinò, e dopo il fiume di denaro pubblico investito – si legge nella nota – il piano di sviluppo deve essere completato da un piano marketing, molto più semplice, che non riguardi il costo del lavoro dei dipendenti, il meno oneroso del settore italiano, ma si investa anche su riorganizzazione, organizzazione e servizi di classe alla clientela."
Il segretario Ugl, Tommaso Auci ricorda quindi come sia "da oltre un lustro che si parla solo di abbattimento del costo del lavoro del settore, ma nonostante ciò, non sono stati rinnovati ben 3 contratti integrativi, sono avvenuti esodi e licenziamenti, per cui meno forza lavoro uguale a minor costo del lavoro".
I lavoratori chiedono quindi un intervento della politica. "Se alla maggioranza consiliare ancora non è chiaro – si legge ancora nella nota – i lavoratori non danno più fiducia a questa dirigenza per investire sul proprio futuro lavorativo. Si abbia il coraggio e la responsabilità politica di tutti i rappresentanti regionali di investire su figure dirigenziali esperte del settore e poi tutto sarà più facile".
