Solo tre comuni su 74 non hanno rispettato il patto di stabilità con la Regione

Ogni anno l'amministrazione regionale fa un raffronto fra le entrate accertate e le spese impegnate. Chamois, Saint-Nicolas e Verrès nel 2007 non hanno raggiunto gli obiettivi finanziari stabiliti.
Economia

Sono tre su settantaquattro i comuni valdostani che non hanno raggiunto, nel 2007, gli obiettivi del patto di stabilità con l’Amministrazione regionale.  E’ quanto emerge da una delibera adottata dalla Giunta regionale, alla fine di dicembre scorso, per il contenimento della spesa degli enti locali.

Si tratta di Chamois, Saint-Nicolas e Verrès che ora dovranno aumentare almeno del 7% il livello delle entrate proprie e ridurre del 10% gli incarichi di consulenza. Divieto, inoltre, di nuove assunzioni, tranne che per una quota del 50% del turn over. La normativa nazionale non prevede l’applicazione del patto di stabilità al di sotto dei  tremila abitanti, ma in Valle si è scelto di far rientrare tutti i comuni, e indirettamente le comunità montane, nella disciplina del patto. Ogni anno, quindi, l’amministrazione regionale fa un raffronto fra le entrate accertate e le spese impegnate dell’ultimo esercizio chiuso rispetto alla media degli anni precedenti: l’eventuale peggioramento deve rimanere entro il 4,24%.

Le performance finanziarie dei comuni valdostani, tuttavia, è decisamente migliorata negli ultimi anni. Nel 2005 erano otto gli enti locali che non hanno rispettato il patto (Saint-Denis, Introd, Emarèse, Gressoney-La-Trinité, Gaby, Challand-Saint-Anselme, Donnas e Gressan) per passare a sei nel 2006 (Donnas, Gaby, Gressan, Gressoney-La-Trinité, Sarre e Verrès) e arrivare a tre nel 2007 (Chamois, Saint-Nicolas e Verrès).

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