Sarà votato nella giornata di oggi in Senato il decreto sulla spending review. Il Ministro Piero Giarda ha posto nella serata di ieri la fiducia sul maxiemendamento. Buone notizie arrivano per le società partecipate. Il Governo, infatti, ha cancellato dal provvedimento la norma che prevedeva la riduzione di cda e personale a tutte le società controllate dalla Pa.
Ma con le buone notizie ne arrivano altre meno felici. Nella documentazione trasmessa dal Commissario straordinario Bondi, oltre agli eccessi di spesa con relativi tagli per le Regioni, sono elencati anche i sacrifici richiesti ai Comuni.
Le elaborazioni sviluppate dall’Istat, sulla base dei dati SIOPE, fanno riferimento agli acquisti di beni e servizi e all’utilizzo di beni di terzi sostenuti dai Comuni per l’anno 2011.
Ecco cosi arrivare un’altra mazzata per la Valle d’Aosta: gli enti locali valdostani, secondo Bondi, hanno un eccesso di spesa di 32,4 milioni di euro. Resta da capire ora se questi 32,4 milioni rientrano nei 90 imputati alla Regione Valle d’Aosta o se sono un capitolo a parte.
Se la scure dei tagli rischia, quindi, di abbattersi in maniera più decisa sulle Regioni speciali, queste hanno in mano la carta della contrattazione. La Commissione Bilancio, infatti, ha accolto l’emendamento che ricorda la peculiarità delle autonomie Speciali, una clausola di salvaguardia. E la Commissione Affari costituzionali ricordando le ultime 11 sentenze della Corte Costituzionale a favore delle regioni autonome ha sottolineato, nel parere richiesto dalla Commissione Bilancio che "le norme che incidono direttamente sui trasferimenti alle Regioni ad autonomia speciale presentano possibili profili di incostituzionalità, come confermato da recente giurisprudenza della Corte costituzionale. Si segnala pertanto l’esigenza, al fine di evitare conflitti istituzionali, di individuare forme di compartecipazione sulla base di apposite intese, così come previsto dagli Statuti speciali”
