“Sono certa che in un periodo di enorme difficoltà legato all’attuale contesto economico, sia del tutto inopportuno gravare il nostro settore, già fortemente in crisi, di ulteriori oneri”. Cosi Silvana Perucca, Presidente dell’Associazione degli albergatori della Valle d’Aosta (Adava) esprime in una nota il suo disappunto contro la scelta del governo di introdurre la tassa di soggiorno. La Perucca ieri ha preso parte a Roma al Consiglio Direttivo nazionale di Federalberghi nel corso del quale è stato dichiarato lo stato di agitazione della categoria e sono state decise alcune forme di protesta.
In particolare se la tassa di soggiorno fosse confermata i 34 mila alberghi italiani verranno invitati a non accettare prenotazioni il 17 marzo, giorno della celebrazione dell’Unità d’Italia con un mancato introiti per l’erario, tra tassazioni dirette e indirette, di circa 100 milioni di Euro.
“Oltre a depauperare ulteriormente la capacità di spesa di chi può ancora permettersi una vacanza – spiega il Presidente Adava – l’introduzione della nuova tassa minerà ulteriormente la competitività con i nostri competitors stranieri. Gli alberghi europei che già godono di un regime IVA agevolato, infatti, si confronteranno con gli imprenditori alberghieri italiani gravati da un ulteriore costo da sostenere in un mercato che mai come oggi richiede moderazione e contenimento dei prezzi”.