Trasporto pubblico locale in sciopero il 19 marzo. La protesta, indetta inizialmente il 5 di febbraio poi spostata per il maltempo, è proclamata dalle segreterie nazionali dei Trasporti Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl FNA, Faisa-Cisal e Savt.
"La ricomposizione della vertenza, affidata dal Governo al Ministero del Lavoro, è ancora ferma all’incontro del 6 dicembre 2013 – si legge in una nota – dove l’approccio assolutamente inadeguato della delegazione ministeriale, non è stato in grado di rimuovere l’indisponibilità di Asstra e Anav alla riattivazione del negoziato dichiarata negli incontri precedenti. Gli incontri svolti dalle Segreterie Nazionali con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 18 dicembre 2013 ed il 16 gennaio 2014 non hanno tuttora avuto sviluppi. Contrariamente a quanto si era ipotizzato nell’incontro del 16 gennaio, il Ministero non è stato nelle condizioni di convocare una riunione di sintesi con tutti i soggetti interessati, appuntamento che sarebbe stato utile per la definizione di un provvedimento legislativo urgente per il rilancio del settore. È concreto il rischio che allo stallo del negoziato contrattuale si sommi, ancora una volta, quello legislativo, per un settore già da tempo in grande sofferenza e con un crescente numero di crisi aziendali."
A livello regionale la protesta del 5 febbraio scorso si accompagnava alla vertenza per il licenziamento di 15 dipendenti Svap, poi rientrata. Le segreterie regionali annunciano per il 19 l’organizzazione di alcuni iniziative.
"Lo sciopero del 19 marzo – spiegano nella nota i sindacati – deve vedere un’adesione forte e convinta delle lavoratrici e dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale per dare così un rinnovato impulso all’iniziativa sindacale nelle aziende, nei territori ed a livello nazionale per difendere il CCNL e la contrattazione aziendale e per rivendicare una prospettiva concreta di sviluppo e rafforzamento del settore."
