Se a livello nazionale Federalberghi chiede di avviare lo stato di crisi del settore, prevedendo un crollo del 30% delle prenotazioni rispetto all’agosto 2011, in Valle d’Aosta la crisi del turismo sembra meno nera. In assenza di dati ufficiali, la Presidente dell’Associazione degli albergatori valdostani, Silvana Perucca spiega: "Probabilmente da noi non arriveremo a tanto, ma sicuramente avremo un 15% in meno di presenze rispetto all’anno scorso, con punte fino al 20%. I timori infatti di andare incontro ad una stagione difficile si stanno confermando".
Anche Ferragosto, periodo abitualmente preso d’assalto, sta trovando difficoltà a decollare. "Le prenotazioni ci sono – sottolinea la Perucca – ma non ho ancora sentito da nessuno che le strutture abbiano raggiunto il tutto esaurito". Il tempo per ora non ha aiutato, scoraggiando probabilmente anche gli affezionati turisti del last minute e dei weekend lunghi.
A questo si aggiunge, poi, come conferma la Perucca il fatto che il turismo estivo in Valle sia troppo legato alla clientela italiana. E se, come non smettono di ricordarci quotidianamente statistiche e osservatori, gli italiani in maggioranza quest’estate resteranno a casa, non c’è di che stare sereni. "Il nostro prodotto è ottimo e piace molto anche agli stranieri – aggiunge la Presidente dell’Adava – per questo, al pari di quanto fatto per la stagione invernale dobbiamo perseguire anche per questo periodo politiche di promo commercializzazioni su mercati diversi”.


