Viaggiare aiuta la mente e il corpo, arricchisce il nostro bagaglio culturale e ci fa stare bene, per queste ragioni tutti noi vorremmo più tempo a disposizione per approfittare di un po di relax. Tanto tempo a disposizione lo hanno invece le persone anziane per le quali però talvolta muoversi non sempre è agevole, vedi pensioni allo stato minimo, vedi problemi motori. Per chi è in forma però e possiede una discreta capacità di spesa viaggiare è una bella opportunità da cogliere, anche e perché noi periodi meno consoni. Insieme al mercato straniero che dispone di calendari e festività differenti dai nostri e, che dunque ben si sposerebbe con i periodi solitamente per l’Italia di bassa stagione, gli anziani rappresentano un target ideale per allungare le stagioni. Peraltro spesso i nonni viaggiano in compagnia dei nipoti e chi, meglio dei bambini, può essere testimonial della località.
Destagionalizzare: una parola tanto inflazionata quanto azzardata. Il problema della concentrazione dei flussi turistici in Italia è ormai noto anche a chi di turismo non se ne occupa. Le aziende lamentano così periodi di bassissima o nulla occupazione a periodi di grande afflusso dove improvvisamente quella che sembrava una cattedrale diventa un’azienda minuscola. D’altro canto il sistema scolastico e lavorativo italiano è uno dei pochissimi in Europa ad essere rimasto con un calendario piuttosto statico.
Da un lato dunque il tempo libero, dall’altro le stanze vuote, il turismo della terza età potrebbe rappresentare dunque un riferimento importante per riempire le camere. Viaggiare in terza età va incentivato sia dal punto di vista economico per sostenere le imprese, sia come politica sociale per le persone anziane. Si tratta dunque di promuovere questo tipo di turismo sia dal punti di vista incoming (verso la valle d’Aosta) sia anche in outgoing (fuori Valle d’Aosta), nel secondo caso attivando un servizio alla comunità.
La Valle d’Aosta ha certamente le caratteristiche ideali per accogliere persone anziane nel migliore dei modi. In particolar modo nelle realtà alpine di media montagna dove il clima è favorevole e dove la tranquillità è certamente garantita. Essere anziani non significa però per forza riposo, tante storie testimoniano esattamente il contrario, tutti ricorderanno la vicenda dell’arzilla centenaria che si lanciò con il parapendio proprio in Valle d’Aosta.
Dunque tra le varie offerte e opportunità di posizionamento sul mercato, le imprese e le località possono proporre programmi a condizioni particolari per anziani, l’offerta valdostana è al momento piuttosto povera per questo target, al contrario molto viene fatto in termini di outgoing dove esistono diverse opportunità per soggiorni al mare a condizioni agevolate e viaggi di tutti i tipi.
A cura di TURISMOK
