Turismo, l’agosto 2018 è tenuto dagli stranieri

Come già chiaro all’inizio dell’estate il “traino” arriva dagli stranieri che fanno registrare un +7,55% di arrivi. Nel complesso aumenta il numero di clienti ma calano le notti passate nelle strutture.
Economia

Se i dati del turismo estivo sembravano promettere bene, i numeri diffusi dall’Assessorato regionale sui visitatori di agostano smorzano qualche entusiasmo.

Come già chiaro all’inizio dell’estate il “traino” arriva dagli stranierigià rilevato a guardando le cifre di giugno – che fanno registrare un +7,55% di arrivi, pari a 78mila 532 persone e un +6,51% di presenze, ovvero 160mila 596 turisti.

Francesi e svizzeri tengono

A farla da padrone sempre i francesi, che con 26mila 573 arrivi e 42mila 830 presenze si dimostrano ancora i più fedeli alla nostra Regione, in aumento – in entrambe le casistiche – di circa 2mila unità rispetto al 2017.

Seguono a ruota gli Svizzeri (conteggiati con gli abitanti del Lichtenstein) con 7434 arrivi (erano 7mila 044 lo scorso anno) e 13mila 042 presenze (erano invece 11mila 805 l’anno passato).

E gli italiani?

 Il numero di connazionali in vacanza in Valle, anche per agosto, è in calo rispetto al 201. Sono stati infatti 122mila 273 gli arrivi, il calo è dell’1,28% nei confronti dei 123mila 864 dell’anno precedente (ma comunque maggiore rispetto al 2016), mentre le presenze scendono del 4,09% passando dalle 503mila 547 del 2017 alle attuali 482mila 965.

La “classifica” degli arrivi, come di consueto è capitanata dai turisti lombardi, 41mila 642, in aumento rispetto ai 39mila 656 del 2017, seguiti dai vicini piemontesi (32mila 979, erano 31mila 644 lo scorso anno) e dai liguri (17mila 462, in lieve calo rispetto ai 17mila 715 dell’agosto precedente).

“Podio” speculare anche per le presenze con la Lombardia leader (181mila 687, erano 177mila 860 l’anno scorso), seguita da Piemonte (107mila 071, 109mila 366 nel 2017) e Liguria (72mila 616 rispetto ai 77mila 163 dell’anno passato).

Crescono i clienti, calano le notti nelle strutture

Il dato che balza all’occhio è però il fatto che alla crescita del numero di clienti complessiva215mila 914 arrivi, l’1,34% – corrisponda una diminuzione del 2,69% delle notti trascorse nelle strutture ricettive, sia alberghiere che extra.

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