Valleise si scusa con la Cogne : “le mie scuse vanno lette come apertura di un dialogo”

'Mi spiace davvero che le dichiarazioni che ho rilasciato abbiano causato così tanto clamore. Penso che i controlli ledano il diritto alla privacy, quidi casomai possiamo discutere della legge Rodotà"
Il vicepresidente della Cas, Roberto Marzorati, e il capo del personale, Gian Piero Gioanetti
Economia

“Chiunque si sia sentito offeso dalle mie  dichiarazioni si meriti senza dubbio le mie scuse, che vanno lette  come  apertura di un dialogo importante.” E’ questa la replica di Piero Valleise, segretario regionale di Rifondazione Comunista, alla decisione della Cogne Acciai Speciali di querelarlo sulla questione dei controlli sull’uso di alcol e di stupefacenti decisi dello stabilimento siderurgico.

“Mi spiace davvero – continua Valleise in una nota –  che le  dichiarazioni  che ho rilasciato abbiano causato così tanto clamore. Penso che i  controlli ledano il diritto alla privacy, quidi casomai possiamo  discutere della legge Rodotà , se sia giusta o meno, ma finche' c'e'  va  rispettata. La ratio di ciò che ho detto, quindi, non era quella di  attaccare La Cogne Acciai Speciali che si trova nelle condizioni di  dover rispettare una decisione presa da altri.”

Infine Valleise ricorda come “Cogne Acciai Speciali  sia una realta' industriale
importante e  irrinunciabile per la comunita' valdostana.  Da' lavoro e occupazione e questo è assai importante in un periodo  di  crisi. La proprieta' ha dimostrato piu' volte di volere investire  seriamente nella nostra regione.”

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